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“Hackney Diamonds”: il ritorno dei Rolling Stones
Il disco contiene tracce prodotte da Andrew Watt e collaborazioni con ospiti d’onore

Invecchiare non è contemplato dai Rolling Stones. Per festeggiare gli 80 anni di Mick Jagger, quota anagrafica a cui anche Keith Richards e Ronnie Wood si avviano, la band monumento della storia del rock pubblica un nuovo disco di inediti, il primo a distanza di 18 primavere.
Hackney Diamonds esce venerdì 20 e definire la sua attesa trepidante è forse addirittura riduttivo. L’album contiene una dozzina di tracce prodotte da Andrew Watt, già attivo nei lavori in studio di Ozzy Osbourne, Glenn Hughes, Eddie Vedder e Miley Cyrus. È la prima volta che il musicista newyorchese collabora con gli Stones, i quali hanno pensato a una tracklist che unisce il proprio viscerale amore per il blues a una nitidezza di suono che in altre fatiche non era stata tra le prerogative cardinali. Si parla di un Jagger capace di fornire un’interpretazione sempre lucida e credibile ai testi. E se per buona parte dei brani alla batteria siede Steve Jordan, da un paio di decadi assiduo fidato del gruppo della Linguaccia, in due occasioni compare invece il compianto Charlie Watts, che per l’ultima volta offre il suo contributo dietro le pelli: Mess It Up e Live by the Sword.
Ma Hackney Diamonds non si risparmia nemmeno in fatto di ospiti d’onore, termine che qua sfiora l’eufemismo. Nel singolo di recente pubblicazione, la ballad gospel Sweet Sounds of Heaven, appaiono Stevie Wonder nelle vesti di tastierista e Lady Gaga in quelli di corista. Elton John presta la propria sapienza pianistica in Get Close e Live by the Sword, mentre il basso di Bite My Head Off è suonato nientemeno che dal (falso) avversario Paul McCartney. A proposito di bassisti, nel finale dell’album si segnala inoltre il ritorno di Bill Wyman, storico responsabile dello strumento a quattro corde negli Stones tra anni Sessanta e Novanta.
Appuntamento fisso il momento canterino di Richards, voce principale in Tell Me Straight. Conclude una cover di Muddy Waters, Rollin’ Stone, la canzone da cui il gruppo trae il nome, ribattezzata Rolling Stone Blues. Anche Milano celebra l’avvento di Hackney Diamonds.
Da venerdì 20 a giovedì 26 la Feltrinelli di corso Buenos Aires allestirà un pop up store a tema Stones, con copie fisiche del nuovo disco, edizioni limitate in vinile rosso e t-shit personalizzate per i fan italiani.
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