LE VIE DEL RAGGIRO
Il professionista varesino e la “truffa perfetta”
Contattato coi numeri telefonici della carta di credito e della Questura. «Non ci sono cascato ma... »
Le vie della truffa sono davvero infinite. Si presentano in una veste talmente verosimile da far vacillare anche le persone più avvedute. È quanto accaduto ad un professionista varesino, molto noto in città, martedì 9 giugno, mentre si recava in auto in Liguria per lavoro.
«OPERAZIONE DA 900 EURO»
Ha ricevuto un messaggio da Tasca, il tipo di carta di credito ricaricabile associata alla sua banca, dove ha il conto, che gli segnalava un sospetto pagamento di 900 con Amazon, invitandolo a disconoscere l’operazione se non effettiva. Ed è quanto ha fatto. Successivamente, la chiamata di un operatore, sempre col numero di telefono effettivo della società della carta di credito, per verificare insieme al professionista altre eventuali transazioni effettuate. «Stavo guidando, ho detto che non potevo aprire in quel momento l’App della carta di credito e che avremmo dovuto risentirci». Più tardi, ecco quindi la nuova telefonata con cui dall’altra parte segnalavano la necessità di rivolgersi alle forze dell’ordine per la denuncia della tentata truffa, affermando che si sarebbero occupati loro - carta di credito - a contattare la Polizia e che la cosa avrebbe poi avuto il suo corso e «probabilmente sarei stato contattato dalle forze dell’ordine».
EMERGONO I SOSPETTI
A quel punto, il varesino ha cominciato a sospettare qualcosa. Troppo zelo, troppe chiamate, richieste di informazioni. E mentre rifletteva su questo, ecco che gli è arrivata una chiamata col numero del centralino della Questura. Non ha risposto. Ecco una nuova telefonata e poi un’altra. «Ho capito, anche informandomi, che si trattava di una truffa e che sarei stato indotto a dare dati o informazioni sul mio conto corrente o peggio a trasferire i soldi su un altro conto con la scusa che il mio non era sicuro e a rischio di essere prosciugato».
L’ESPEDIENTE DEI “NUMERI REALI”
Di espedienti e raggiri se ne vedono e se ne sentono tanti. Il livello di sofisticazione dei signori della truffa sta però crescendo e questo allarma: ora chiamano facendo apparire i numeri reali di società e istituzioni di cui millantano l’appartenenza. Il consiglio è sempre lo stesso: diffidare e verificare.
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