Influenza a Varese, pronti al picco
Asst Sette Laghi si organizza, tra posti letto in più e “Influ point”

Anno nuovo, malanni vecchi. Anzi, molto più che malanni. L’influenza batte forte anche se il picco che avrebbe dovuto riempire gli ospedali ancora non c’è, nonostante le previsioni di un’impennata subito dopo Natale. Sono comunque aumentati gli accessi in Pronto soccorso per sintomi riconducibili all’influenza.
Intanto i cittadini a casa malati sono in aumento. Secondo i dati regionali l’incidenza delle sindromi influenzali ha superato la soglia di 10 casi ogni 1000 abitanti (pari a 10,2). Con la fine delle feste e il ritorno nelle scuole e negli uffici, l’impennata ulteriore di casi potrebbe essere davvero importante. L’Asst Sette Laghi ha impostato una strategia declinata in tre azioni principali, tra cui l’aumento dei posti letto in ospedale proprio per affrontare l’ondata influenzale.
AMBULATORIO DEDICATO
La prima azione intrapresa è sul territorio. Due Influ Point sono stati aperti nella casa di comunità di Varese (via Monte Rosa) e di Tradate. Chi ha sintomi influenzali, in determinate ore e giorni nei quali non trova il proprio medico curante (nei fine settimana e nei giorni festivi dalle 10 alle 18 e all’Influ Point di Varese anche da lunedì al venerdì dalle 20 alle 24), può chiamare la centrale 116117: il medico della continuità assistenziale valuterà ogni caso e indirizzerà all’Influ Point - il cui nome tecnico è Hotspot infettivologico - i cittadini che hanno bisogno una valutazione in orari in cui non è possibile rivolgersi al proprio medico curante. «L’obiettivo dei centri influenza è soprattutto quello di evitare accessi inappropriati nei Pronto soccorso», ha spiegato Giuseppe Calicchio, direttore sociosanitario di Ass Sette Laghi, all’avvio del servizio. Altra opportunità offerta dall’Asst - il cui direttore generale è Giuseppe Micale - è quella dei Team di risposta rapida domiciliare. Squadre mobili composti da un medico e un infermiere possono seguire il paziente a casa per un massimo di 5 giorni prima di riaffidarlo al suo medico curante. Il malato viene preso in carico diretto su input del Pronto soccorso entro le 24 ore dalla dimissione dal Ps. Si è dunque seguiti “come se” si fosse in ospedale - quando le condizioni lo permettono, naturalmente -, con controllo in videochiamata e controlli clinici in presenza.
SQUADRA A DOMICILIO
Il team è dotato di ecografo portatile, del materiale necessario per gli esami ematici e di farmaci per il trattamento. Due i pazienti al giorno in media presi in carico, visto che il servizio è partito una settimana fa e in totale ha seguito 18 malati. Altro fronte è quello del potenziamento dei posti letto negli ospedali dell’Asst Sette Laghi per affrontare l’emergenza invernale e dunque quella influenzale spesso collegate al maggior afflusso in Pronto soccorso.
MAPPA DEI POSTI IN PIU’
Sono dieci i posti letto in più già attivati dall’Asst Sette Laghi di cui 8 nel monoblocco e 2 ad Angera: si tratta di posti per pazienti che arrivano dai Pronto soccorso e vengono “smistati” nei reparti. Invece i posti letto specificatamente per l’influenza saranno attivati dal 20 gennaio: si tratta di 14 posti letto che verranno aperti nel monoblocco dell’ospedale di Circolo, come avvenuto lo scorso anno, proprio per “assorbire” pazienti con influenza e che necessitano di un periodo di ricovero.
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