L’INIZIATIVA
Insubria, ecco lo sportello antiviolenza
Servizio gratuito che garantisce anonimato e privacy. Il messaggio alle studentesse: «Non sarete sole»
Un presidio concreto, gratuito e riservato per contrastare ogni forma di violenza, fisica, economica e psicologica. È stato presentato oggi, lunedì 20 aprile, nella sede dell’Università dell’Insubria in via Ravasi a Varese, il nuovo sportello antiviolenza dell’Università dell’Insubria. Servizio nato dalla sinergia tra l’Ateneo e la Fondazione Felicita Morandi, con cui l’università ha fatto una convenzione. Lo sportello – dedicato a studentesse e al personale femminile dell’ateneo - e partirà ufficialmente questo venerdì, nel padiglioni Antonini a Bizzozero, con l’obiettivo di estendersi in tempi brevi anche alla sede di Como.
«Violenza fenomeno trasversale»
Come sottolineato da Giovanna Scienza, presidente della Fondazione Morandi, «il 45% delle donne seguite dalla Fondazione possiede un diploma di scuola superiore, a testimonianza di come la violenza sia un fenomeno trasversale che colpisce ogni ceto sociale e livello di istruzione». «Il nostro messaggio è chiaro: non abbiate timore, qui troverete supporto e orientamento per uscire da ogni forma di violenza subita» è l’appello della rettrice, Maria Pierro.
La ricerca
L’Università non si limita all’assistenza, ma punta sulla ricerca. Il professor Loredano Pollegioni ha spiegato come il coinvolgimento di ricercatori di diverse aree (giuridica, umanistica, scientifica) sia fondamentale per definire nuove linee di prevenzione e supporto. Sono state dunque annunciate borse di studio, una dedicata all’analisi dei dati e all’efficacia delle normative penali (sarà curata dal dottor Giacomo Furlanetto). Lo sportello antiviolenza offre un servizio completamente gratuito, che garantisce l’anonimato e la massima privacy. Il messaggio che l’università rivolge alle studentesse è «non sarete sole».
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