DA ASCOLTARE
La Battaglia del San Martino in un podcast
Dopo il progetto sul Grand Hotel del Campo dei Fiori, tornano "in onda" Mastrorosa e Ramelli
Dopo il successo del podcast sul Grand Hotel Campo dei Fiori, ecco un nuovo progetto tutto da ascoltare firmato da Giacomo Mastrorosa e Matteo Ramelli. Questa volta al centro c’è un’altra pagina importante per il territorio: la Battaglia del San Martino, combattuta tra il 13 e il 15 novembre del 1943 sull’omonima montagna dell’Alto Varesotto.
«Anche questo podcast è stato una bella avventura, ma non è stato semplice realizzarlo - spiegano -. La vicenda del San Martino è una pagina molto sentita della storia della nostra provincia, ma è anche una storia complessa, controversa, attraversata da interpretazioni diverse, ricordi frammentati, verità parziali e punti ancora oggi difficili da ricomporre del tutto. Per questo abbiamo cercato di usare più fonti possibili, ascoltando voci differenti e cercando, con rispetto, di restituire il più possibile l’onore del vero».
«Più entravamo dentro questa storia - proseguono -, più ci rendevamo conto che il San Martino non è soltanto un simbolo della Resistenza. È anche il racconto drammatico dell’incertezza, dell’indecisione e dello stallo che la popolazione italiana ha vissuto in quel momento. È una storia di uomini e donne costretti a scegliere nel buio, senza sapere davvero cosa sarebbe accaduto il giorno dopo. Ed è forse proprio questo che ci ha colpito di più: la fragilità umana dentro un tempo estremo».
Per ora il podcast è composto da quattro episodi: la battaglia è stata raccontata in due capitoli, mentre le prossime due puntate saranno dedicate al destino del gruppo partigiano in fuga dal San Martino e a una parte meno conosciuta della storia dell’occupazione nel Varesotto, quella dei campi di internamento svizzeri. «Anche questo ci è sembrato importante - rimarcano -: raccontare non solo l’evento simbolico della battaglia, ma anche ciò che viene dopo, cioè il peso umano delle conseguenze. In totale abbiamo condotto sette interviste a diversi esperti».
IL CONTRIBUTO DEGLI ESPERTI
Per questo il lavoro di ricerca si è spinto anche su aspetti più tecnici e specialistici, entrando nel dettaglio della guerra, delle dinamiche militari e delle armi utilizzate, «grazie anche al contributo di esperti come Alessandro Perino, che ci ha aiutato ad approfondire questi elementi con precisione e rigore». Oppure di «una voce autorevole come quella di Franco Giannantoni, che resta uno storico, uno studioso e uno scrittore eccezionale, con una lucidità e una profondità rare. La sua presenza nel podcast è stata preziosa e, sinceramente, meriterebbe da sola un racconto dedicato». Altro contributo indispensabile per gli autori è stato quello di «Francesca Boldrini la quale con il suo libro “Se non ci ammazza i crucchi ne avrem da raccontare” ci fornito elementi narrativi fondamentali».
Anche questo podcast è stato realizzato grazie all’autofinanziamento e al contributo dell’associazione Yvon. «L’obiettivo, ancora una volta, resta lo stesso - concludono Mastrorosa e Ramelli -: contribuire a creare una memoria civile e storica che possa aiutare la provincia di Varese a valorizzare sempre di più la propria storia e la bellezza della propria terra. Perché il San Martino non è solo un luogo della memoria resistenziale: è anche un monte straordinario da scoprire, un luogo bellissimo, reso ancora più impressionante dall’imponente Linea Cadorna che lo attraversa nelle sue viscere».
© Riproduzione Riservata


