SERIE A
L’addio a Mandole: «Inevitabile»
Sogolow, gm di Varese, parla della separazione dall’allenatore. «Non credeva di poter dare una svolta». «Torniamo sul mercato»

Zach Sogolow, general manager di Varese, spiega i motivi della separazione consensuale con Herman Mandole in attesa di stabilire chi sostituirà il tecnico argentino sulla panchina dell’OJM. «Siamo tutti delusi di aver raggiunto questo punto. Molte colpe sono anche nostre, non per dire che c’era solo responsabilità di Herman, ma pensiamo di aver preso la decisione inevitabile dopo che si era arrivati a questo punto. È stata una giornata triste perché non siamo andati vicini ai nostri obiettivi e non siamo riusciti a mettere nelle condizioni i coach di avere successo».
Il g.m. biancorosso spiega: «Con Herman e lo staff ci confrontavamo quasi ogni giorno. Ieri (lunedì 10 febbraio) il coach ci ha detto che non si sentiva in grado di dare una svolta, da parte nostra ci siamo confrontati e siamo stati d’accordo. Non è possibile continuare con un allenatore che non crede più nelle proprie capacità. Mandole voleva chiudere bene il rapporto, lui ha capito la situazione ed ha accettato di concludere. Se non si fosse dimesso sarebbe rimasto? Non so dirlo, ma è andata così. Tornerà in altra veste? Vedremo più avanti: resta un amico del club, ma ci sono altre priorità».
Maksim Horowitz, Gm of Basketball strategy, focalizza il profilo del nuovo allenatore che è in fase di individuazione (al vaglio 3-4 profili, tutti stranieri, prevalentemente europei): «Il nostro obiettivo è portare velocemente un nuovo allenatore, meglio ancora se già per giovedì (13 febbraio Ndr) alla ripresa degli allenamenti. Ci rendiamo conto che le cose non stanno andando bene, dunque è il momento di portare un altro modo di lavorare e altri pensieri, con caratteristiche complementari alle nostre idee. Cerchiamo persone che hanno esperienza di Italia o altre leghe europee. Serve uno che capisce il momento che stiamo attraversando e ci permetta di giocare meglio, col talento che abbiamo o altre soluzioni se ce ne saranno le opportunità. Verosimilmente con un contratto che vada oltre il 30 giugno e che sposi una collaborazione più lunga».
Sogolow, a sua volta, conferma anche la disponibilità del club di rinforzare l’organico: «Abbiamo questa pausa da sfruttare che è come se fosse un piccolo precampionato, vogliamo sfruttarla per inserire un nuovo coach e nuovi giocatori. Lavoreremo con il nuovo tecnico scegliendo insieme i rinforzi necessari; dobbiamo aspettare le impressioni di chi arriverà ad allenare, ma siamo pronti a fare interventi anche sul mercato. Non siamo stati bravi finora, dobbiamo essere aperti a nuove idee e opportunità. Allenarci di più? Lo deciderà il coach: l’obiettivo è portare una persona che abbia una strategia e supportarla».
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