IL GIORNO DEL DOLORE
L’addio a monsignor Centemeri. «Un prete esemplare»
Prevosto di Saronno dal 1982 al 2007. Chiesa gremita per il funerale. Messaggio dell’arcivescovo Delpini
La chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo a Saronno questa mattina, sabato 14 marzo, si è riempita di fedeli per l’ultimo saluto a monsignor Angelo Centemeri, per 25 anni - dal 1982 al 2007 - prevosto della città. Mercoledì scorso la scomparsa del sacerdote, a 96 anni: originario di Sesto San Giovanni, ha trascorso tantissimi anni a Saronno, era tutt’ora cappellano della casa di riposo Gianetti, dove abitava
Alle esequie tutti i sacerdoti della zona, con il vescovo ausiliare Giuseppe Vegezzi che ha innanzitutto letto il messaggio dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che riferendosi a monsignor Centemeri ha parlato di un «prete esemplare, consigliere saggio e uomo di preghiera. Vale la pena di vivere cosi».
Nella chiesa di piazza Libertà, tra i tanti - c’erano oltre 600 persone - anche l’ex prevosto monsignor Maurizio Rolla, la sindaca Ilaria Pagani, gli ex sindaci Gianluigi Stucchi, Angelo Tettamanzi, Augusto Airoldi e Luciano Porro; con loro i rappresentanti di gruppi e associazioni saronnesi.
Al termine del rito funebre la sindaca Pagani ha ricordato la figura di monsignor Centemeri ringraziandolo «per tutto il bene che ha fatto e la testimonianza di fede che lascia a tutti noi», mentre il decano del decanato di Saronno, don Riccardo Pontani, ha dato lettura del testamento spirituale di don Angelo, un invito ad «essere comunità».
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