SUL GRANDE SCHERMO
L’altra metà della cura, il docufilm riempie il Miv
La pellicola voluta dalla presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso parla dell’importanza del supporto emotivo. Emanuele Monti: «Proiettiamolo anche in Regione»
Una sala gremita in ogni ordine di posti al Cinema MIV di Varese ha fatto da splendida cornice all’anteprima del docufilm voluto da Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso ETS. L’opera racconta l’integrazione tra cure mediche e supporto emotivo.
IL SUPPORTO EMOTIVO È UNA CURA
«Abbiamo voluto farlo per trasmettere il significato delle tecniche non farmacologiche accanto a quelle farmacologiche, per lanciare il messaggio di cosa significhi l’altra metà della cura» ha spiegato Emanuela Crivellaro, sottolineando l’obiettivo di garantire ai bambini «un percorso che renda anche l’esperienza in ospedale un’occasione di crescita e non un momento da dimenticare».
DA BARLETTA PER LE CURE VARESINE
Un messaggio universale, testimoniato dalla presenza in sala di una famiglia arrivata da Barletta che ha scelto Varese per curare il proprio figlio. Un esempio di accoglienza ribadito da Emanuele Monti, Consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Welfare: «Bisogna fare, ma anche comunicare, per coinvolgere il territorio e la comunità. Ci sono famiglie che hanno fatto chilometri per venire a farsi curare a Varese e hanno trovato un luogo di accoglienza». Colpito dal progetto, Monti ha preso un impegno: «Portare questo bellissimo docufilm in Regione Lombardia, a Palazzo Pirelli, che è la casa dei lombardi, per essere proiettato e discusso anche lì». Un’ opera emozionante, toccante ed immersiva che dà voce al grande lavoro di volontari e sanitari.
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