VIABILITÀ NEL MIRINO
Laveno: «Traffico insostenibile»
La denuncia del candidato sindaco Giovanni Castelli. «Venti minuti per fare poche centinaia di metri»
A Laveno Mombello la questione della viabilità torna al centro del dibattito politico, accendendo il confronto in vista delle prossime elezioni comunali. A sollevare il tema con toni decisi è Giovanni Castelli, candidato sindaco della “Patto Comune”, che denuncia una situazione ormai “insostenibile” per cittadini e attività economiche.
Secondo Castelli, i problemi legati al traffico non rappresentano più soltanto un disagio quotidiano, ma un vero freno alla qualità della vita e allo sviluppo del territorio. «La pazienza dei cittadini ha raggiunto il limite» afferma Castelli puntando il dito contro l’attuale Amministrazione, accusata di non aver dato risposte concrete alle segnalazioni provenienti appunto da residenti e commercianti.
A preoccupare sono soprattutto i tempi di percorrenza nel centro cittadino. Durante il recente ponti di inizio maggio, racconta il candidato, sono stati necessari anche venti minuti per percorrere poche centinaia di metri. Una situazione che, a suo giudizio, scoraggia i visitatori e penalizza l’economia locale, oltre a complicare la vita di chi a Laveno vive e lavora.
Nel mirino anche alcune scelte viabilistiche ritenute inefficaci. In particolare, Castelli propone di rivedere l’assetto degli accessi al paese alla luce dell’apertura del nuovo sottopasso ferroviario. Tra le ipotesi avanzate, il ritorno al doppio senso di marcia in via Labiena o, in alternativa, una revisione dei sensi unici insieme a viale Garibaldi.
Critiche anche alla mancata attenzione verso proposte già avanzate in passato, come quelle basate sulla teoria delle onde di traffico.
Con l’arrivo della stagione estiva, il timore è che la situazione possa ulteriormente peggiorare. Per questo Castelli rilancia: in caso di elezione, la revisione del piano viabilistico sarà una priorità immediata. «Non promettiamo miracoli – conclude – ma un metodo basato su ascolto, analisi tecnica e interventi rapidi. Laveno deve tornare a muoversi: se il traffico scorre, il paese respira».
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