L’INTERVENTO
«Lo Stato sia lo Stato»: Macchi a “Fuori dal coro”
L'ispettore e segretario del Siulp protagonista di un monologo in tv
«L’Italia è un Paese strano, in cui gran parte di persone e politici detestano ancora l’uso della forza, arrivando addirittura a contestare un inseguimento, con un solo fine: quello di farci desistere». È questo uno dei passaggi dell’intervento di Paolo Macchi, ispettore della Polizia di Stato in servizio alla Stradale di Busto Arsizio e segretario generale del Siulp di Varese, ospite della trasmissione “Fuori dal coro” in onda su Rete4.
Nel suo monologo, Macchi ha parlato dei recenti episodi in cui la Polizia di Stato è finita al centro delle cronache, come la tragica sparatoria di Rogoredo o il pestaggio di un agente del Reparto Mobile durante i disordini di Torino.
«Siamo tutti d’accordo soltanto quando siamo in ginocchio, a terra, finiti e magari con qualcuno che ci prende a martellate - ha aggiunto, durante l’intervento nel programma condotto da Mario Giordano -. Ma se ci chiamate “forze dell’ordine” ci deve essere un motivo e il motivo è quello che lo Stato, attraverso l’uso della nostra forza, deve poter esercitare le sue prerogative, deve poter essere lo Stato». «Non ce la farete a farci arrendere - ha concluso - anche se è sempre più dura».
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