A TEATRO
L’omaggio di Geppy Gleijeses a Billy Wilder
«A qualcuno piace caldo»: al teatro Manzoni va in scena il libero adattamento del film con Monroe, Lemmon e Curtis, fino al 29 marzo
«Più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumiere hanno inventato il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante, chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari. A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, ed egli candidamente mi rispose: “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio: “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla)». Lo scrive Geppy Gleijeses nelle sue note di regia di “A qualcuno piace caldo” di Mario Moretti liberamente tratto dal film di Billy Wilder, in scena al teatro Manzoni di Milano fino al 29 marzo. Nel cast, Euridice Axen ha il ruolo di quella Zucchero Candito che fu di Marilyn Monroe, Giulio Corso in quello che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato in quello interpretato da Jack Lemmon. Con loro sul palco Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guardini, Davide Montalbano e Michele Demaria, a portare in scena quella commedia “cult” in cui, sul grande schermo, due musicisti spiantati che assistono per caso alla strage di san Valentino nella Chicago del 1929 si travestono da donne unendosi a un’orchestra jazz femminile per sfuggire ai mafiosi. «Allestire per il teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi – conclude Gleijeses, definendo anche “eccezionale” il cast -. Fortunatamente aver portato al successo una commedia della stessa levatura come Arsenico e vecchi merletti con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri mi conforta non poco. Ma mentre Arsenico si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Ma con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non è stata impossibile».
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