TURISMO
Losanna, alla scoperta del lungolago svizzero
L’itinerario per visitare le bellezze della città: la cattedrale di Notre-Dame regina della parte antica

I vigneti, parchi e verde ovunque, l’università, il museo olimpico e tanto altro caratterizzano una città sviluppata su colline circondate dalle viti, col Lago Lemano ai suoi piedi e dove, sulla sponda francese, di fronte, s’innalzano imponenti le Alpi Savoiarde. Losanna si presenta così dal luogo dove si può ammirare al suo meglio, ovvero dal battello che in mezz’ora arriva da Cully. Una volta sbarcati, ci si può immergere nel flusso di persone che cammina sull’elegante lungolago, con ampi parchi e imponenti edifici come l’Hotel Beau-Rivage, dove si trova il famoso cimitero per cani e nel cui giardino delle rose fioriscono oltre 130 specie diverse.
Da qui è possibile risalire la città a piedi, passando, per esempio, per il quartiere del Flon, una vecchia area industriale recuperata e dedicata al divertimento dei giovani, con locali che lo animano dopo il tramonto, richiamando ogni fine settimana, circa 60.000 persone. Per risalire verso il centro storico, si può utilizzare anche la Metrò, l’unica della Svizzera che taglia in due la città, issandosi per 6 chilometri, con una pendenza massima del 12%. Come in tutte le città svizzere, infatti, l’ideale è girare Losanna coi mezzi pubblici: frequenti, veloci, puntuali. Inoltre chi pernotta almeno una notte, ha diritto alla carta per poterli utilizzare illimitatamente durante il soggiorno. Tra ascensori, scale mobili e ponti che aiutano chi ha qualche problema di mobilità, si arriva nel cuore cittadino, per lo più chiuso al traffico, e si entra nella Losanna tra tradizione e modernità, coi suoi i piccoli vicoli, coi caffè e le boutique che caratterizzano l’immagine del medievale del luogo.
La regina della parte antica della città è la Cattedrale di Notre-Dame, uno degli edifici gotici più significativi della Svizzera. Di particolare pregio sono il portale, il rosone e il nuovo organo, disegnato da Giugiaro con 7.400 canne, dove ogni venerdì si può assistere a un concerto. Decisamente curiosa, poi, la tradizione del Guet: si tratta di una persona che, dalla torre della Cattedrale, una volta vegliava sulla notte della città per annunciare eventuali incendi e che, ancora oggi, da lassù grida, lo scoccare di ogni ora, ogni giorno, tra le ore 22 e le 2 di notte.
Attorno alla Cattedrale si sviluppa il resto del centro storico di Losanna, tra palazzi della politica e della cultura, animato dal mercato del mercoledì e del sabato, dove spiccano il Castello St. Maire, costruito a inizio Quattrocento, e il municipio del XVII secolo. La Tour de l’Ale del 1340 e quella del Castello del Vescovo a Ouchy, risalente al XII secolo, costituiscono le ultime testimonianze delle mura cittadine medievali e delle loro 50 torri. Tutti questi palazzi raccontano la storia di Losanna, governata per secoli dai Vescovi e invasa da bernesi, prima di riconquistare l’autonomia ed entrare nella Confederazione come Canton Vaud.
Come si può notare anche dal battello, al di fuori del centro storico, la città è dominata da aree verdi, con 350 ettari tra parchi e giardini, tra cui quello botanico. A proposito di natura, merita una visita pure l’Aquatis, un viaggio alla scoperta degli habitat di acqua dolce più affascinanti del pianeta. Lungo un percorso di 3.500 metri quadri, con 46 vasche, 10.000 pesci e 100 rettili e anfibi, si può scoprire sia un’area ricreativa che un polo di educazione ambientale. Infine, per una cena con vista sul lago, in una cornice romantica, si consiglia la Brasserie de Montbenon: specialità della casa? Cordon bleu al pollo. Info lausanne-tourisme.ch.
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