CONTROLLI
Malpensa: lotta al contrabbando biondo
Guardia di finanza: in 3 mesi 27 passeggeri denunciati per tabacco illegale
Il costo delle sigarette aumenta vorticosamente e c’è subito chi ne approfitta per mettere in piedi un commercio clandestino di tabacchi, ovviamente a prezzi inferiori. È un’attività vecchia come la delinquenza stessa, anzi è quella primordiale della criminalità organizzata e la Guardia di finanza lo sa. Perché le accise non pagate dal contribuente, per lo Stato sono un mancato guadagno notevole.
Sicché a Malpensa le Fiamme gialle dedicano tempo ed energie al fenomeno, contrastandolo con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane.
Nei primi mesi del 2026 i controlli si sono intensificati e hanno portato alla denuncia di ventisette passeggeri. Sono piovute anche novantasei contestazioni amministrative ed è stato sequestrato oltre un chilo di melassa: il valore commerciale dell’operazione è superiore a 345mila euro, le sanzioni irrogate ammontano a 5,3 milioni di euro.
Gli spalloni di bionde erano in arrivo soprattutto dal Nord Africa e dall’Est Asiatico: le stecche erano stipate nei bagagli e a conti fatti dai finanzieri dimostrazione l’omissione degli obblighi fiscali ammonta a tributi evasi di almeno 260 mila euro.
In Italia il contrabbando è quasi una tradizione folkloristica. Indimenticabile Sophia Loren in Ieri, Oggi, Domani che nei vicoli di Napoli lo esercita per campare l’intera famiglia.
E in effetti negli anni Settanta era un’attività che dava lavoro a 50mila persone nel solo capoluogo campano. A Milano, fino alle soglie del 2000, non c’era fermata della metropolitana che non ospitasse extracomunitari con le stecche di Marlboro americane, trafugate in qualche modo dalle basi Nato e distinguibili per il contrassegno blu e le dimensioni più piccole del pacchetto. Costavano la metà di quelle del monopolio italiano ed erano di qualità pregiatissima.
Fino a metà degli anni Novanta il commercio illegale di tabacco per la Puglia era un vero mezzo di sopravvivenza: Brindisi e Bari erano gli hub centrali, a cui approdavano i carichi dai Balcani e quel territorio era ribattezzato "Marlboro City".
Chi trafficava sigarette era visto come un Robin Hood al servizio della popolazione affamata dallo Stato.
Ora i lavorati della nicotina viaggiano meno via mare, in compenso negli aeroporti arriva di tutto. Ma la finanza di Malpensa fa del suo meglio per non farlo uscire dal suo perimetro.
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