LE OPINIONI
Manson e il convento negato
Il sindaco annuncia il musicista ma le suore decidono di non ospitarlo
Una volta era il blues la musica del diavolo. Si diceva che fosse Satana in persona a ispirare quegli uomini dalla pelle nera che, partendo dai canti nei campi di cotone del Mississippi, inventarono un nuovo genere che appassionava maledettamente pure i bianchi. In realtà, è ovvio, era solo razzismo, il timore che la comunità bianca venisse “contaminata” dalla cultura di colore. Ma, tant'è, col passare degli anni questo terrore si è spostato sul rock e va detto che anche i musicisti un po' del loro ce l'hanno messo: se trasformi in un rito spirituale il rogo di una chitarra sul palco come Jimi Hendrix o se chiami la tua band Black Sabbath e sgranocchi un pipistrello in pieno concerto davanti a migliaia di spettatori, non puoi pretendere che non ti diano del propalatore di pericoloso satanismo. L'ultimo virgulto di questa tradizione è certamente Marilyn Manson, re delle classifiche negli anni 90, definito da Anthony LaVey, fondatore della Chiesa di Satana “il Reverendo”. Ora Manson, al secolo Brian Hugh Warner, è un pupazzone un po' bollito a spasso per palchi meno prestigiosi e al centro di ironici meme che lo ritraggono imbolsito paragonandolo a una zia brontolona anziché al maledetto re del rock. Ma, evidentemente, c'è chi ancora teme che questi fenomeni possano corrompere le menti. Come le suore del convento di San Vincenzo che hanno negato ospitalità proprio a Manson che sarà ospite del Ferrara Summer Festival. La premessa è che questo luogo sacro da sempre, grazie alla sua posizione strategica, è al fianco della manifestazione, offrendo i propri locali come backstage per gli artisti. I quali, va detto, non sono stati negli anni passati il Piccolo coro dell'Antoniano e simili. Nel 2025, per dire, hanno partecipato gli Slipknot, gente che va sul palco con maschere di cadaveri, e i Lynard Skynard che negli anni 70 inneggiavano alla segregazione dei neri. Cosa è andato storto questa volta? Nel controverso annuncio, le religiose precisano di essere venute a conoscenza dei particolari della manifestazione in modo anomalo e che alcuni eventi “hanno una connotazione ideologica distante dai nostri principi e una modalità rappresentativa singolare”. Chiaro il riferimento al bizzarro Reverendo, ma c'è dell'altro, visto che il convento ha anche precisato che non esisteva comunque alcun accordo per l'utilizzo della struttura nell'edizione del 2026. Perché quindi è stata data la notizia senza la stipula di un contratto? A farlo è stato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che ha evidentemente fatto il passo più lungo della gamba annunciando baldanzoso sui social quello che stava per accadere: ovvero Marilyn Manson va in convento, con tanto di post realizzato con l'AI che ritrae l'artista a tavola contornato da suore. Comprensibile l'entusiasmo del primo cittadino nel pubblicizzare un evento a suo modo storico, ma forse prima sarebbe stato il caso di parlarne con i responsabili del convento per evitare di rimediare una figuraccia. Ma a consolare questo uomo politico, nel suo improvvido eccesso di entusiasmo, ci penserà lo stesso Manson, che Fabbri ha ammesso di non apprezzare più di tanto e che nel brano “The beautiful people” dice “Non è colpa tua se sbagli sempre”.
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