ROMA
Mara Sattei, 'a Sanremo come cantautrice con la mia storia d'amore'
(di Cinzia Conti)
(ANSA) - ROMA, 12 FEB - "La mia visione del tempo è cambiata
nella scrittura di questo disco. Quando ho iniziato a scriverlo,
lo vedevo ancora come un avversario, in un'accezione negativa.
Invece ora penso che la cosa importante del tempo sia
accettarlo, viverlo e abitarlo, è stato proprio un percorso
terapeutico". È una Mara Sattei cresciuta e centrata quella che
annuncia i brani e le collaborazioni del nuovo album "Che me ne
faccio del tempo", che esce in digitale venerdì 13 febbraio e
sarà disponibile da venerdì 27 febbraio anche nel formato fisico
con l'aggiunta di nuove tracce, tra cui "Le cose che non sai di
me", il brano che porta a Sanremo. E su questa diversa uscita
dice: "È un po' il concetto del disco, l'importanza anche di
godersi le cose, di dare ad ogni cosa il giusto tempo".
"Sono molto a fuoco - spiega l'artista - perché sto vivendo
un periodo di vita molto bello, se quando fai qualcosa che ami e
sei felice lo trasmetti". E al di là del risultato all'Ariston
Mara Sattei spiega: "La mia vittoria è già arrivare sul palco
più grande d'Italia con la mia musica, è come se fosse il mio
primo Sanremo perché lo affronto da cantautrice e mi apro al
grande pubblico che ancora oggi non mi conosce sotto questo
punto di vista. Sicuramente è diverso a livello di
consapevolezza, perché so cosa mi aspetta, ma l'intensità delle
emozioni con la quale vivi quel palco è la stessa". L'artista
romana spiega di essere molto emotiva: "Non lo voglio dire con
un'accezione negativa, ma l'emotività la devi gestire su un
palco così importante. Voglio vivermela al meglio
quest'esperienza, spero che possa essere un ricordo bello
impresso nella mia mente".
Al festival porta "un brano autobiografico, dedicato al mio
compagno: è una dedica d'amore a tutti gli effetti, un pezzo
molto dolce ma anche molto vero, sincero. Racconto l'inizio
della nostra storia: ci siamo conosciuti sul palco perché lui è
il chitarrista del mio tour. Quando gli ho confessato quello che
provavo, abbiamo iniziato poi a conoscerci non più come artista
e musicista ma come Sara e Alessandro. Le cose che non sai di me
parla proprio di questo, di tutte le cose che non sapevamo l'uno
dell'altro dal punto di vista umano. Ricordo bene quel primo
periodo. E a livello interpretativo voglio dare tutta me stessa,
farmi trascinare, raccontare, far arrivare tutta l'emozione che
il brano ha".
Sul duetto con Mecna su L'ultimo bacio di Carmen Consoli
dice: "Ho scelto questo brano perché per me è uno dei capolavori
della musica italiana e volevo portare un omaggio a una grande
cantautrice entrando in punta di piedi in un canzone del genere.
E nel momento della stesura del brano e della cover in studio ho
sentito la necessità di avere a fianco una penna intensa come
quella di Corrado". Sull'Eurovision invece dice: "Penso sia più
che giusto e più che lecito fare delle scelte anche diverse su
queste tematiche. Io - aggiunge ridendo - voglio aspettare di
arrivare viva intanto a fine della settimana e da Mara Venier.
Dopodiché se mai dovessi vincere il festival, cosa su cui penso
di poter fare sogni sereni, ci rifletterò e farò le mie scelte".
L'album "Che me ne faccio del tempo" è un progetto intimo e
stratificato in cui accanto alla cantautrice ci saranno alcuni
degli artisti che l'hanno accompagnata durante questo percorso
creativo: Noemi, thasup e Mecna ma anche una collaborazione
speciale con Elisa, presente soltanto nel formato fisico. "Ci
sono tantissimi artisti con cui non avevo mai collaborato, per
esempio con Noemi ci conosciamo da un po' di anni, abbiamo anche
fatto Sanremo insieme, ma non avevamo mai fatto un brano. E
quando ho scritto Gran Rumore ho proprio pensato subito a lei.
Elisa era un sogno, sono cresciuta con la sua musica, è
veramente un onore averla nel disco: è una persona estremamente
sensibile, umana, si è innamorata del brano, in una settimana me
lo ha rimandato. Poi Ultimo: ho scritto questo brano e gliel'ho
fatto avere, gli è piaciuto subito, quindi ci siamo visti e lo
abbiamo ultimato assieme. E poi Madame che è una delle più belle
penne d'Italia per me".
Nella cover indossa uno stupendo abito da principessa: "Quel
vestito nella mia testa è una clessidra. E anche la foto è
proprio particolare, perché prima l'ho scelta e poi l'ho
interpretata. C'è questo gioco di luci, quest'ombra che poi si
trasforma in luce: secondo me è un po' anche quello che racconto
nel disco. Ho fatto uscire tante cose che sono un po' le parti
più critiche, anche le nostre debolezze e insicurezze, e poi
tante cose che invece sono belle, sono luce".
In questi quattro anni c'è stato anche Casa Gospel, un album
collaborativo con il fratello thasup: "È stato creato proprio
con l'esigenza di raccontare le nostre radici, la nostra
famiglia, la nostra fede (in un'accezione non religiosa ma più
spirituale del termine), erano anni che dicevamo lo facciamo, lo
facciamo, lo facciamo. Siamo molto legati a quello che la nostra
famiglia ci ha trasmesso attraverso la musica, la nostra
passione è partita tutta da lì. C'era un'emozione tangibile
negli instore, con i ragazzi che ci raccontavano le loro storie,
anche le loro debolezze, è stato bello perché in un periodo
storico in cui magari ancora i giovani non si sentono ascoltati,
avere quell'abbraccio è bellissimo ed è bellissimo l'amore che
abbiamo ricevuto indietro". (ANSA).
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