ROMA
Mattarella, Pannella lascia eredità valori anche a chi non ha condiviso sue battaglie
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - "Marco Pannella è stato una
personalità politica che ha impresso un segno nella storia della
Repubblica. Nel ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa, è
riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da
posizioni di minoranza ma capaci di attivare percorsi di
innovazione e riforma". Lo afferma il Presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 10° anniversario
della scomparsa di Marco Pannella.
"Pannella è stato leader controcorrente, non convenzionale e,
tuttavia, non inatteso. Portatore di un'interpretazione radicale
del pensiero liberale, veniva da una lunga esperienza di
leadership degli studenti universitari italiani. Portò la sua
critica e le sue idee al centro del confronto pubblico anche con
modalità inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana: gli
scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza
civile, le proteste non violente, aprendo così la strada a nuovi
linguaggi e nuove forme di partecipazione", prosegue Mattarella.
"Tra i fondatori e poi guida del Partito Radicale, più volte
parlamentare italiano ed europeo, ha animato l'aula di
Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a
sottolineare l'urgenza di problemi che non appartenevano
all'agenda di quei tempi. Pannella ha legato il suo nome a
campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita
sociale, con l'uso dei referendum popolari come leva dell'azione
politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle
libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha
legato le sue molteplici esperienze e alleanze", dice ancora il
Capo dello Stato.
"Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle
decisioni che portarono a interventi straordinari della
Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che
protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni.
Europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato
di diritto, irriducibile avversario della pena di morte,
difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che
riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue
battaglie", conclude Mattarella. (ANSA).
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