L’INCONTRO
Morti sul lavoro: «Tragedia senza fine». Nuova commissione al via
Convegno organizzato dal gruppo regionale del Pd. Astuti: «C’è ancora molto da fare»
Morti sul lavoro, una tragedia senza fine. Anche in Lombardia. A ricordarcelo Samuele Astuti, consigliere regionale del Partito Democratico. «Solo quest’anno, da gennaio, abbiamo avuto in Lombardia un morto ogni tre giorni e 320 denunce al giorno di infortuni sui luoghi di lavoro, numeri ancora agghiaccianti che denunciano un’emergenza purtroppo ancora molto attuale», ha dichiarato l’ex sindaco Dem di Malnate commentando i dati Inail, in apertura del convegno organizzato oggi a Palazzo Pirelli dal gruppo regionale del Pd “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
I lavori conclusi
Astuti ha presieduto la Commissione d’inchiesta regionale, voluta fortemente dalle opposizioni a inizio legislatura, che ha concluso i suoi lavori nel dicembre 2025, dopo 41 sedute e 40 audizioni. «Ed è stato proprio il grande lavoro della commissione d’inchiesta, attraverso l’approvazione all’unanimità delle 18 proposte che coinvolgono la giunta regionale, che ha evidenziato la necessità di istituire una commissione d’inchiesta speciale permanente sul tema perché le questioni aperte sono ancora tante e c’è ancora molto lavoro da fare: rafforzare il coinvolgimento dei datori di lavoro, migliorare la formazione e, soprattutto, diffondere una cultura della sicurezza che ancora non è abbastanza presente nel nostro Paese e in Lombardia», continua Astuti.
L’insediamento nelle prossime settimane
Per la cronaca, la nuova commissione si insedierà al Pirellone nelle prossime settimane.«L’incontro di oggi, che ha coinvolto anche sindacati e Confindustria, ha proprio lo scopo di raccogliere spunti e riflessioni per il lavoro che ancora ci aspetta con la nuova commissione. A questo proposito, saranno tre i compiti principali della commissione: elaborare nuove proposte; affinare quelle che già esistenti; e monitorare che la giunta assolva i suoi compiti».
I numeri
Secondo Astuti è fondamentale partire dai dati: «In diversi anni, in Lombardia abbiamo registrato una sostanziale stabilità anche per gli incidenti mortali sul lavoro. Dai 54 morti del 2018 si è passati ai 61 del 2024. Questo significa che, se non c’è stato un calo degli incidenti, le politiche attuate fino ad oggi non sono state adeguate». Desta preoccupazione il maggior tassi di mortalità dei lavoratori stranieri: «A fronte del 13% di ore lavorate da parte di stranieri, le vittime sono il 25%. Questo impone che formazione e prescrizioni siano resi comprensibili a tutti i lavoratori a prescindere dalla nazionalità», continua Astuti. «Siamo ancora solo ai nastri di partenza, ora è fondamentale proseguire nell’azione istituzionale per trasformare le analisi e le indicazioni in risultati concreti, perché l’obiettivo imprescindibile di arrivare a zero vittime sul lavoro, è ancora molto lontano».
Come conferma il capogruppo regionale del Pd Pierfrancesco Majorino: «Nel bilancio di previsione 2025 abbiamo fatto istituire un fondo da tre milioni di euro per la sicurezza sul lavoro, grazie a un duro ostruzionismo, ma quel fondo non è ancora stato attivato», ha denunciato.
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