RASSEGNA A MILANO
Mosaici Urbani, il teatro nei quartieri
Festival performativo tra recitazione, danza e musica all’Ostello dei Giovani al QT8. Domani in scena Paris Moon

Mosaici urbani atto secondo. Dopo il debutto del mese scorso con “Luigi, il viaggio di Tenco”, l’emozionante “one man show” di Filippo Rovati dedicato alla vicenda personale e artistica del grande cantautore scomparso nel 1967, la rassegna curata dallo stesso Rovati (giovane attore, cantante e drammaturgo milanese) prosegue oggi con una performance all’insegna del teatro-danza.
MOON DANCE
Sul palco dell’Ostello che danza (via Salmoiraghi 1 a Milano, all’interno dello storico Ostello della Gioventù Piero Rotta) alle 20.45 salirà Paris Moon, artista newyorchese che porta in Italia la sua “My life in dance”, «Spettacolo teatrale multidisciplinare e interattivo, un one woman show che incorpora proiezioni, parti recitate e molteplici stili di danza per raccontare la storia di una giovane donna che ha vissuto nella paura tutta la sua vita, ma che ha trovato nella danza una compagna in grado di guidarla davanti ad ogni sfida e trasformazione».
FESTIVAL PERFORMATIVO
Appuntamento internazionale, dunque, per il secondo show di una rassegna che nell’intento degli ideatori nasce proprio dall’esigenza di risvegliare la vitalità culturale della zona 8 di Milano, per portare il teatro fuori dai luoghi “abituali” e nei quartieri. Mosaici urbani è un modo per «Riunire - raccontano gli organizzatori - le varie espressioni dei linguaggi artistici, come frammenti di un unico mosaico, dove ciascun artista propone un punto di vista originale e attuale sulla vita metropolitana per contribuire a migliorare la città». Il tutto con il supporto di Omino Danzante e la direzione artistica di Camilla Meregalli per Ostello che Danza.
IL CARTELLONE
Altri tre gli appuntamenti in calendario, sempre all’Ostello, per le prossime settimane. Si comincia Sabato 12 aprile con “Eredità: l’Italia è salva?” di e con Lodovico M. Travaglia, tratto dal romanzo autobiografico “I miei sette figli” di Alcide Cervi. Storia di una famiglia di contadini antifascisti che donarono un’immensa eredità all’Italia.
Il 10 maggio sarà la volta di Paolo Castaldi e Teo Manzo in “La buona novella”. Il capolavoro di Fabrizio De André riproposto da Manzo (apprezzatissimo cantautore milanese nonché tra i più acclamati interpreti del repertorio faberiano, a chitarra e voce) e Castaldi (live painting).
Sabato 24 maggio un appuntamento adatto a un pubblico di tutte le età, con Filippo Rovati e Lodovico M. Travaglia in “A Shibalba!”, storia di due squattrinati avventurieri alla ricerca della ricchezza che si imbattono per caso nella città perduta di Eldorado. L’opera - ça va sans dire - è ispirata al film di animazione La strada per El Dorado (2000), cult di casa Dremworks.
Per prenotazioni ostellochedanza@gmail.com.
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