ATENEO
Nuovo anno all'Insubria: c'è anche Giorgetti
Al Teatro di Como la cerimonia di inaugurazione
Si è alzato il sipario sul nuovo anno accademico, il 28esimo, dell’Università degli studi dell’Insubria. Oggi, lunedì 16 febbraio, la cerimonia si è tenuta al Teatro sociale di Como, alla presenza delle autorità.
Ad applaudire il discorso della rettrice Maria Pierro, in prima fila c’erano infatti il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il presidente della Regione Attilio Fontana, una rappresentanza “bipartisan” di parlamentari, con Alessandro Alfieri, Alessio Butti e Licia Ronzulli, poi l’assessore regionale all’Università Alessandro Fermi, il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, il sindaco di Varese Davide Galimberti e il presidente della Provincia Marco Magrini.
Nel suo intervento, il ministro Giorgetti ha sottolineato l’importanza di investire nell’università che significa «investire nel futuro».
Momento centrale della mattinata è stato il conferimento della laurea honoris causa, attribuita nell’ambito del Dipartimento di eccellenza di Economia: a riceverla è stato Andrea Carcano, 42enne varesino trapiantato nella Silicon Valley, esperto e leader internazionale di cybersecurity e intelligenza artificiale che nel 2013 è stato cofondatore di Nozomi Networks.
È stata la seconda inaugurazione presieduta dalla rettrice Pierro, che nel suo discorso ha intrecciato attualità internazionale e prospettive strategiche dell’Ateneo, sottolineando con forza il ruolo civile dell’università.
IL DISCORSO DELLA RETTRICE PIERRO
In apertura la rettrice ha posto al centro il tema della pace e della responsabilità culturale delle istituzioni accademiche, esprimendo vicinanza agli studenti provenienti da aree di guerra, in particolare dall’Iran e dalla Striscia di Gaza, accolti anche grazie ai programmi nazionali di sostegno. Ha quindi ribadito, citando Papa Leone XIV e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il «ripudio per qualunque forma di intolleranza, di chiusura, di violenza, fisica e verbale» e la necessità di «disarmare le parole da ogni pregiudizio, rancore, fanatismo e odio», richiamando il compito dell’università di promuovere, attraverso ricerca e formazione, una cultura capace di prevenire i conflitti e di tutelare la libertà accademica come presidio democratico.
Pierro ha ricordato l’impegno dell’Ateneo per il reclutamento e il sostegno alla ricerca, lo sforzo organizzativo e didattico per l’organizzazione del Semestre aperto di Medicina e Odontoiatria, l’attivazione di nuovi corsi di laurea – il Corso di laurea triennale professionalizzante in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni a Varese e il Corso di laurea magistrale in Farmacia tra Como e Busto Arsizio – e gli investimenti nelle tecnologie digitali e nell’intelligenza artificiale.
Tra i progetti strategici più rilevanti, la valorizzazione della presenza dell’Ateneo sul territorio. A Varese la Camera di Commercio ha messo a disposizione gli spazi del Palazzo delle Corporazioni in piazza Monte Grappa, destinati ai corsi giuridico-umanistici.
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