LE OPINIONI
Pioggia di primavera con il trench
L’impermeabile è il capo intramontabile da sfoggiare in aprile
Il detto popolare recita: “aprile non ti scoprire” e, viste le giornate climaticamente imprevedibili delle ultime settimane, non potrebbe essere più vero. E, così, il capo chiave da sfoggiare torna a essere l’impermeabile o, meglio, il trench. Una parola con mille significati: corrono alla mente soldati in trincea durante la Grande Guerra, Humphrey Bogart in Casablanca, Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e, ovviamente, i look con foulard della regina Elisabetta II. Per il mondo fashion – accanto alle doverose menzioni Mackintosh e Aquascutum – c’è solo un nome che rimane indissolubilmente legato all’impermeabile: Thomas Burberry. Era il 1888 e il suo trench leggero e resistente conquistò il mondo. L’uso rimase esclusivo per la maison fino al 1917 ma, da allora, non c’è casa di moda che non lo abbia proposto. Calvin Klein, ad esempio, per la primavera 2026 lo reinventa in chiave oversize, con linee morbide e lungo fino ai piedi, ma sempre con l’immancabile cintura in vita. All’opposto, ma sempre estremamente cool, il trench corto di Margiela, forse la versione più desiderata del momento accanto alle rivisitazioni in pelle di Courrèges o più stropicciate di Saint Laurent (foto). A dare personalità, poi, pensano i dettagli, dal collo a camicia di Tod’s a quello a imbuto di Zimmermann.
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