LE OPINIONI
Povera medaglia d’oro: adesso è fatta d’argento
Nell’ultimo secolo è stato usato spesso l’ottone placcato. L’ultima a 24 carati finì al collo di un sudafricano a Stoccolma 1912
Stoccolma, anno del Signore 1912: il 14 luglio si corre la maratona maschile, gara di chiusura di quei giochi. Passerà alla storia, purtroppo, per essere la corsa in cui per la prima volta un atleta è deceduto durante un’Olimpiade: al chilometro 30, sfinito e totalmente disidratato, crolla a terra e perde la vita il portoghese Francisco Lazaro. Alla fine di quella gara il vincitore, il sudafricano Ken Mc Arthur, viene premiato con la medaglia d’oro, l’ultima vera medaglia d’oro 24 carati assegnata ai giochi olimpici. Dall’edizione successiva, i carati sono sempre meno finchè dell’oro rimane solo la placcatura: la medaglia il più delle volte è fatta con il ben più economico ottone, usato anche per la medaglia d’argento.
Noi Italiani però quando facciamo le cose le facciamo in grande stile, e così ecco che alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina il valore reale della medaglia d’oro e di quella d’argento è il maggiore da decenni a questa parte. La cosa curiosa è che la medaglia d‘oro è in realtà d’argento, e in particolare di argento puro, visto che è fatta con 500 grami di quel metallo.
Ma che fine ha fatto l’oro?
Per rivestire la medaglia e darle il giusto colore, sono stati impiegati 6 grammi d’oro: insomma, di oro la medaglia ha poco più dell’uno per cento. Continuaiamo nel gioco e fingiamo che gli atleti che la vincono non intaschino sostanziosi premi dalle rispettive federazioni: i sei grammi di oro, ai prezzi di inizio settimana, valgono 822 euro, mentre i 500 di argento valgono 1.100 euro. Somma e valore della medaglia d’oro: 1.922 euro.
La medaglia d’argento è fatta di 500 grammi d’argento, e vale dunque 1.100 euro. Ma la vera “sola” se la becca chi vince la medaglia di bronzo: la medaglia infatti pesa 420 grammi ed è fatta in rame, per un valore stimato di 5 euro.
Nei soli giochi olimpici, senza contare i paralimpici dunque, saranno distribuite (salvo ex aequo) 245 medaglie di ogni tipo. In solo metallo, dunque, gli organizzatori hanno speso 741.615 euro a cui aggiungere il prezzo del laccetto per metterle al collo dell’atleta. E poi c’è il malefico gancetto, quello finito sotto processo in questi giorni: se chi ha la medaglia si agita troppo cede, e la parte in metallo cade a terra, rischiando di essere persa... dopo essere stata vinta. Per questo sono stati immediatamente ordinati gancetti capaci di reggere un peso (una forza) maggiore. Sul loro costo, vi aggiorneremo...
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