TRIBUNALE
Processo Report-Giorgetti, Reguzzoni assente
L’ex parlamentare della Lega non si è presentato. L’accusa per i giornalisti Ranucci e Mottola è di diffamazione: il ministro parte civile. Nell’udienza di oggi il cambio di giudice.
Assente senza giustificazione uno dei testimoni più importanti. Si può sintetizzare così l'udienza di oggi, giovedì 16 aprile, a Varese, del processo per diffamazione che vede imputati i due giornalisti della trasmissione di Rai 3 "Report" Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola.
Atteso in aula era Marco Reguzzoni, ex parlamentare della Lega ed ex presidente della Provincia di Varese, oggi in Forza Italia. La sua testimonianza è considerata importante perché Reguzzoni compare - seppur con il volto oscurato - in uno dei servizi giornalistici finiti al centro del procedimento. La sua identità era stata indicata in aula, nel corso della precedente udienza del processo, dalla parte civile Andrea Mascetti. Nonostante la notifica risulti regolarmente effettuata, Reguzzoni non si è presentato. Il nuovo giudice, Stefania Brusa, ha quindi rinviato la sua audizione al 17 settembre.
Le puntate di Report
Il processo ruota attorno a due puntate della trasmissione "Report", andate in onda nell'ottobre 2020, in cui venivano ricostruiti rapporti personali, politici e professionali nell'ambito della realtà varesina. Secondo l'accusa, quei servizi avrebbero fornito una rappresentazione non veritiera e lesiva della reputazione dei soggetti coinvolti. Per questo motivo si sono costituiti parte civile - cioè hanno deciso di partecipare al processo penale per chiedere il risarcimento dei danni - il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, la moglie, la cognata e l'avvocato Mascetti. Tutti sostengono che i contenuti delle inchieste abbiano provocato conseguenze negative sul piano personale e professionale.
La difesa dei giornalisti, al contrario, rivendica la correttezza del lavoro svolto, sostenendo che le informazioni diffuse rientrino nell'esercizio del diritto di cronaca e di critica.
Il cambio di giudice
L'udienza di oggi ha segnato anche un passaggio formale importante: il cambio del giudice. Dopo le prime fasi seguite da Luciano Luccarelli, il fascicolo è ora affidato a Stefania Brusa. Con l'accordo delle parti, tuttavia, è stato deciso di conservare integralmente l'istruttoria già svolta, evitando così la ripetizione delle testimonianze.L'obiettivo dichiarato del nuovo giudice è stringere i tempi: tre udienze ravvicinate per arrivare a una sentenza di primo grado già entro ottobre. Un'accelerazione che si confronta però con le difficoltà organizzative del tribunale di Varese, dove la carenza di personale amministrativo continua a pesare sui tempi della giustizia. Sul piano teorico, il procedimento ha ancora margine: la prescrizione è fissata per aprile 2028. Ma tra rinvii, cambi di magistrato e testimoni assenti, il percorso verso la conclusione resta tutt'altro che lineare.
© Riproduzione Riservata


