MUSICA
Punkreas: la nostra scaletta? La fate voi
I paladini dell’hardcore italiano portano il loro tour «Do It Yourself live» al Live Club di Trezzo
“Do It Yourself”, comunemente abbreviato DIY. È il mantra che accompagna ogni punk che si rispetti, non soltanto dal punto di vista musicale, ma come stile di vita, di pensiero, di comunità. Un motto che anche i Punkreas, paladini dell’hardcore italiano, hanno fatto proprio fin dagli esordi di un’onorata carriera iniziata più di trentacinque anni fa. Adesso hanno però deciso di convertirlo in una forma ancora più concreta, in cui il rapporto tra alto e basso perde di gerarchia. La struttura del concerto la deciderà infatti non più la band, bensì il suo pubblico.
Il formato sarà inaugurato dalla prima data del DIY Tour 2026, al Live Club di Trezzo sull’Adda, domani – venerdì 20 marzo – alle 22. Saranno dunque gli spettatori a stabilire la scaletta che dovrà eseguire il quintetto originario di Parabiago, composto dai fondatori Paletta (basso), Cippa (voce) e Noyse (chitarra) oltre che dal batterista Gagno e dal chitarrista Endriù. Il processo avverrà attraverso un sistema di votazioni che metterà a disposizione dei fan, se non l’intera, di certo buona parte della discografia dei Punkreas. Dall’album di esordio Isterico, datato al 1990, fino alle edizioni remastered e rivisited di Paranoia e potere, iconico disco che la band ha già omaggiato l’anno scorso con un tour realizzato in occasione del trentennale dall’uscita. Saranno ovviamente incluse nell’elenco tra cui scegliere i grandi successi come Canapa, La canzone del bosco e Sosta, ma è altrettanto probabile ritrovarvi brani meno noti, che hanno tuttavia segnato i percorsi musicali di tanti appassionati di punk rock e non soltanto.
In sintonia con lo spirito fai-da-te del progetto live, dopo l’evento di Trezzo il DIY Tour proseguirà in una serie di locali di provincia o underground, lontano dalle sedi più inflazionate. Entro la seconda metà maggio, i Punkreas sono attesi a Quartucciu (CA), Gattarico (RR), Borgo Tossignano (BO) e Arco (TN), oltre al Capitol di Pordenone e alla Bella Cae di Roma.
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