L’INCONTRO
Referendum giustizia: sì e no con due avvocati e due pm
Incontro a Palazzo Verbania, a Luino. Dibattito tecnico sulle ragioni a favore e contro della separazione delle carriere
Poco più di un mese alla chiamata alle urne. Si può parlare quindi di conto alla rovescia. E di confronto che entra nel vivo.
La riforma della giustizia - oggetto di un referendum costituzionale confermativo che si terrà domenica 22 e lunedì 23 marzo - sarà al centro dell’incontro in programma giovedì 19 febbraio alle 20.45 nella prestigiosa sede di Palazzo Verbania, a Luino. Il titolo (e tema): “Verso il referendum costituzionale”. È organizzato da Marco Massarenti con ingresso libero.
Quattro i relatori. Si tratta di qualificati tecnici del diritto: Marialina Contaldo, sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Varese; Giulia Grillo, ex pm a Varese, ora sostituto procuratore a Busto Arsizio; Andrea Pellicini, avvocato, parlamentare di FdI e componente della Commissione giustizia della Camera; l’avvocato Luca Marsico. Moderatore il giornalista della Prealpina, Pasquale Martinoli.
Le ragioni del sì e del no sono dunque ben rappresentate e il dibattito si annuncia di spessore, nel merito.
In estrema sintesi, la riforma si articola in tre novità: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, da cui deriverebbe poi la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti; il sorteggio dei membri del Csm; l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare, organo esterno ai due Csm, chiamata a svolgere la «giurisdizione disciplinare».
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