LE RIVENDICAZIONI
Rider in protesta: martedì mobilitazione davanti a Deliveroo
Dopo l’agitazione dei mesi scorsi, i ciclofattorni si troveranno davanti alla sede di Milano della compagnia di delivery
«Ogni giorno centinaia di ciclofattorini attraversano la città in bicicletta o in scooter, sotto la pioggia, nel traffico e in condizioni spesso pericolose, garantendo un servizio essenziale per migliaia di cittadini. A fronte di questo impegno, i compensi restano inadeguati e le tutele insufficienti». Con queste parole le Nidil Cgil di Novara e Vco e di Torino – il sindacato che dal 1998 rappresenta e tutela le lavoratrici e i lavoratori somministrati e atipici – hanno indetto una mobilitazione dei rider che si terrà martedì 17 febbraio dalle 10 alle 12 davanti agli uffici di Deliveroo in via Carlo Bo, 11 a Milano. L’iniziativa segue di due mesi l’agitazione di una quindicina di rider operativi nella zona di Verbania, sempre per conto della stessa compagnia di delivery.
LE MOTIVAZIONI DELL’AGITAZIONE
Le principali rivendicazioni della mobilitazione sono: «I compensi troppo bassi a fronte di aree di consegna sempre più ampie, che costringono i rider a percorrere lunghe distanze per pochi euro, con costi di manutenzione e carburante a proprio carico; il sistema algoritmico penalizzante, che di fatto ricatta i lavoratori. Chi rifiuta consegne con tariffe basse viene penalizzato nell'assegnazione degli ordini successivi, limitando la libertà di scelta e comprimendo ulteriormente i guadagni; la sicurezza sul lavoro insufficiente, con mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale (Dpi) e scarse garanzie in caso di infortunio, nonostante l'elevato rischio legato alla circolazione nel traffico urbano». «I rider chiedono: tariffe minime garantite e trasparenti; la riduzione delle aree di consegna e l’adeguamento dei compensi alle distanze percorse; maggiore trasparenza e controllo umano sugli algoritmi; la fornitura obbligatoria di Dpi adeguati e coperture assicurative complete».
«OBIETTIVO CONFRONTO CONCRETO»
Nella nota, firmata da Lucia Penna, segretaria generale Nidil Novara e Verbano Cusio Ossola, e da Enrico Francia, funzionario Nidil Torino, si legge infine che «la mobilitazione del 17 febbraio rappresenta un momento di denuncia pubblica ma anche di proposta, con l'obiettivo di aprire un confronto concreto con l'azienda e le istituzioni locali. Sono invitati a partecipare cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni e rappresentanti istituzionali per sostenere una battaglia di dignità e giustizia sociale».
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