L’INTERVENTO
Ruba caramelle in oratorio, arrestato a Malnate
L'uomo, nato in Germania, è ospite della madre a Varese
Diverse bibite, alcune caramelle, pacchetti di gomme da masticare e le chiavi dell'oratorio: è questo il bottino del furto per il quale un trentenne italiano, nato in Germania e attualmente ospitato dalla madre a Varese, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Malnate nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno. L'uomo, senza lavoro e senza una casa, è accusato di furto aggravato.
Secondo la ricostruzione dei militari, si sarebbe introdotto all'interno dell'oratorio di Malnate dopo aver rotto una finestra della cucina al piano terra. Una volta entrato nei locali, si sarebbe impossessato di diverse bibite, caramelle e gomme da masticare, riempiendo un borsone con la refurtiva. Prima di allontanarsi avrebbe inoltre preso le chiavi dell'oratorio maschile e di quello femminile.
A poche centinaia di metri dalla struttura, una pattuglia dei carabinieri lo ha però individuato e fermato per un controllo. Trattandosi di una persona già nota alle forze dell'ordine, gli accertamenti hanno consentito di collegarlo rapidamente al furto appena avvenuto. Con sé aveva anche un piccolo coltello che lui stesso ha definito «inoffensivo», una sorta di piccola roncola.
Nella mattinata di oggi, martedì 16 giugno, il trentenne è comparso davanti al giudice Francesco Anello per l'udienza di convalida dell'arresto. Difeso dall'avvocato Chiara Di Giovanni, ha risposto alle domande del giudice spiegando che la sera precedente si trovava in compagnia di alcuni amici, che tuttavia non sono stati individuati né identificati. Ha inoltre sostenuto di essere entrato nell'oratorio trovando la porta aperta, negando di aver rotto la finestra. Ha però sostanzialmente ammesso il furto.
Il pubblico ministero Lucilla Gagliardi ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza, individuata nel ricovero in una REMS. Il giudice ha accolto la richiesta, convalidando l'arresto e disponendo il ricovero nella struttura. Le REMS, Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, sono strutture sanitarie destinate ad accogliere persone affette da disturbi psichici autrici di reato nei cui confronti l'autorità giudiziaria abbia disposto una misura di sicurezza detentiva. Hanno sostituito i precedenti ospedali psichiatrici giudiziari.
Nel corso dell'udienza è emerso che il giovane fa uso di sostanze stupefacenti da circa quindici anni. In altri procedimenti era stato dichiarato incapace di intendere e di volere e risulta gravato da numerosi precedenti. Alla luce di questi elementi, il giudice ha ritenuto che le sue attuali condizioni rendano concreto il rischio della commissione di ulteriori furti finalizzati a procurarsi il denaro necessario per acquistare droga, disponendo quindi il ricovero in una REMS.
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