NUOVE TENSIONI
Salta la Commissione Lavori pubblici: tregua finita
Manca il numero legale: niente seduta. Accuse incrociate tra maggioranza e opposizione
La fragile tregua è saltata. E maggioranza e opposizione sono tornati in guerra. Si respira a Varese nuovamente il clima che ha portato al bilancio gravato di duemila emendamenti, con minoranza e maggioranza che avevano abbandonato l’aula. Tutto è avvenuto in pochi minuti. Un breve lasso di tempo in cui la presidente della Commissione Lavori pubblici, Maria Paola Cocchiere, ha fatto l’appello, dichiarando subito la mancanza di numero legale e, dunque, l’impossibilità di fare svolgere la seduta.
«CONSIGLIERI PRONI AL VOLERE DI UN RE»
«Come consiglieri di centro-destra – si legge nella nota firmata da Stefano Angei (Lega), Franco Formato (Varese Ideale), Roberto Puricelli (Per una Grande Varese) e Domenico Esposito (Forza Italia) –, abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Lavori pubblici, presieduta dalla già decaduta consigliera Cocchiere, per far luce sui tanti, troppi, cantieri che ancora oggi sono aperti nella città di Varese e che non vedono la fine. Da Villa Miliyus al progetto Stazioni, dalla Caserma a Largo Flaiano, da villa Topliz a viale Belforte, passando per lo Studentato di Biumo. Insomma, opere pubbliche avviate ancora nel Galimberti I e che hanno subito ritardi mostruosi e altrettanti incrementi di costi. Costi che, ricordiamo bene, gravare sulle spalle, anzi, sulle tasche di tutti i varesini. La maggioranza di Galimberti, ancora una volta è fuggita dalle proprie responsabilità, la mancanza dei consiglieri di maggioranza è un chiaro indice di come questa farsa sia stata studiata a tavolino e di come gli stessi consiglieri siano proni al solo volere di un Re capace solo di autocelebrarsi al punto di trattarli come semplici pedine, e non come rappresentanti dei cittadini. Come centro-destra riproporremo questa Commissione che riteniamo essere assolutamente prioritaria, per capire come vengono spesi i soldi dei varesini e per avere tempi certi per i troppi cantieri che non vanno avanti. E soprattutto, la richiederemo anche a nome di tutti quei varesini che premono giustamente che la loro città, sia amministrata in maniera seria. È chiara una cosa però, il livello politico e amministratrativo di queste persone, condannate a essere controfigure di loro stesse è veramente infimo e non degno di una città capoluogo».
«DALLA LEGA UNA FORZATURA»
«Dobbiamo purtroppo constatare come si sia già esaurito lo spirito di collaborazione della Lega espresso durante le sedute del Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio – scrivono i capogruppo di maggioranza Giacomo Fisco, Giuseppe Pullara, Dino de Simone, Francesca Strazzi e Luca Paris –. Siamo già tornati alle modalità care ai leghisti che trovano nell’ostruzionismo, nell’eccesso di burocrazia e nel tentativo di ingessamento dei luoghi di dialogo costruttivo, le modalità con cui vorrebbero portare avanti il dibattito politico. Anche questa volta però, come già successo durante il Consiglio comunale, a non condividere i metodi della Lega sono proprio le forze di opposizione. Anche oggi infatti, a seguito della forzatura proposta dalla Lega che chiede una convocazione della Commissione Lavori pubblici senza concordare una data tra tutti i partecipanti, ma appellandosi a un articolo del Regolamento comunale, ci troviamo davanti a una divergenza di opinione tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. I gruppi di maggioranza e Fratelli d’Italia, proprio a causa delle modalità scelte dalla Lega, non hanno partecipato alla seduta della Commissione convocata in modo forzato dai leghisti. Lo ribadiamo ancora una volta, questa non è la modalità corretta di agire. La maggioranza è disponibile a trattare qualsiasi tema ma concordando date e modalità, come si è sempre fatto per garantire la massima partecipazione dei consiglieri comunali alle sedute delle Commissioni e coordinare al meglio il lavoro degli uffici. La presidente della Commissione Maria Paola Cocchiere, a cui va il nostro ringraziamento per la straordinaria collaborazione, si era già resa disponibile a convocare una nuova seduta a fronte della richiesta di rinvio da parte del gruppo di Fratelli d’Italia. A fronte di tale disponibilità per garantire la massima partecipazione di tutti, Lega ha invece deciso una convocazione forzata senza ascoltare le esigenze di tutti, facendo venire meno dunque lo spirito di collaborazione tra le forze politiche. Questo atteggiamento non porta a nessun risultato concreto per i cittadini se non a quello di fare politica usando cavilli e demagogia».
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