L’APPUNTAMENTO
San Vittore Festival, ponte tra Varese e Assisi
Tutto pronto per la quarta edizione della manifestazione
Il San Vittore Festival giunge alla sua quarta edizione confermandosi come un appuntamento capace di trasformare la celebrazione del patrono in un momento di profonda condivisione per l’intera città. Il programma, che si sviluppa dal 2 al 16 maggio, nasce dalla sinergia di numerose associazioni locali desiderose di far conoscere la figura del patrono non solo attraverso la liturgia, ma come un simbolo vivo che parla alla contemporaneità.
Quest’anno il festival assume una valenza ancora più significativa grazie all’ideale abbraccio tra San Vittore e San Francesco, di cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte. Come sottolineato dal prevosto monsignor Gabriele Gioia, «i santi a volte sono statue immobili, ma il festival ha l’audacia di farli parlare ancora oggi, rispondendo alla domanda: hanno qualcosa da dire al nostro tempo?».
Uno dei momenti più suggestivi e sentiti dalla comunità si terrà domenica 3 maggio. La giornata inizierà all’alba, alle 6.15, con la tradizionale fiaccolata che partirà dal Sacro Monte per scendere verso il cuore di Varese. Il corteo raggiungerà Palazzo Estense alle 10 per la solenne cerimonia in cui la Famiglia Bosina conferisce la Girometta d’oro. Successivamente, alle 10.30, la celebrazione si sposterà nella Basilica di San Vittore per la messa, arricchita dal rito del faro e dalla proclamazione della Mamma dell’anno, per poi concludersi con un momento di convivialità grazie all’aperitivo offerto dalla Famiglia Bosina in piazza Canonica.
Il sindaco Davide Galimberti ha evidenziato come «aver consolidato questi momenti di solidarietà e cultura intorno alla festa patronale sia un valore aggiunto per la nostra comunità». Un pensiero ripreso dall’assessore Enzo Laforgia, il quale ha ricordato che riflettere su queste figure esemplari permette di parlare di pace «non come un valore da sbandierare solo quando scoppiano conflitti lontani, ma come capacità concreta di vivere il nostro impegno civile».
Proprio il tema della pace attraversa l’intero cartellone e trova una voce potente nei settanta giovani che hanno partecipato al concorso curato da Patrizia Bianchi. «I giovani ci commuovono - spiega l’ideatrice - in ogni loro opera si legge il desiderio di trovare una pace vissuta e creata nel rapporto con gli altri». Oltre alla premiazione del 15 maggio, la cultura sarà protagonista con la mostra nella chiesa della Brunella “Io, frate Francesco” e con eventi musicali. Il 6 maggio in Basilica, il maestro Francesco Miotti presenterà la “Misa Tango” di Martín Palmeri: un’esperienza che nasce dalla volontà di «integrare generi così distinti come la musica sacra e il tango argentino».
Dalla testimonianza di padre Bahjat Karakach da Aleppo (sarà nell’aula magna dell’Insubria lunedì 11 maggio alle 21) allo spettacolo teatrale “Non è Francesco?” dei giovani della compagnia Splendor Dal Vero il 10 maggio al Teatro di Varese, il festival si propone come un mosaico di linguaggi, in cui non mancheranno tante novità.
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