DOPPIA OPERAZIONE
Sciabole, fucili e balestra nel capanno degli attrezzi: arrestato
Blitz dei carabinieri a Invorio. E a Meina spacciatori in manette

Aveva trasformato un capanno situato a Invorio in un arsenale. Per questo motivo un sessantenne di nazionalità italiana residente a Miasino è finito in manette. Nella baracca i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Arona hanno trovato due fucili, diverse cartucce, una balestra, alcune frecce, delle sciabole, e una vecchia paletta in uso alla polizia locale di un Comune situato sulla sponda del lago Maggiore. Nel corso degli accertamenti è emerso che una delle armi aveva la matricola abrasa sulla quale verranno eseguiti i rilievi tecnici.
Sempre i carabinieri del nucleo operativo hanno smantellato un altro market della droga arrestando, in flagranza di reato, due nordafricani di 25 e 27 anni, sprovvisti di documenti e senza fissa dimora. Avevano fatto diventare parte dei boschi adiacenti via per Ghevio, in località Piantini, in frazione Ghevio di Meina, una piazza di spaccio. I due magrebini sono stati trovati in possesso di oltre 40 grammi di eroina, 30 di cocaina e altrettanti di hashish, numerosi cellulari, materiale per il confezionamento tra cui un bilancino di precisione e dei sacchetti di cellophane, un machete e circa 1.500 euro provento della vendita degli stupefacenti.
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