WASHINGTON
Si allarga l'inchiesta sul ranch di Epstein, chiesti dati a JPMorgan e Google
(ANSA) - WASHINGTON, 16 GIU - La procura del New Mexico ha
ordinato a JPMorgan Chase, Google e ad altre venti società, di
blindare la documentazione relativa a Jeffrey Epstein e ad
alcuni suoi collaboratori. Lo rivela il Wall Street Journal
sottolineando che si tratta di un segnale dell'ampliamento
dell'indagine penale incentrata sull'ex proprietà del pedofilo,
il ranch Zorro.
La procura ha imposto alle aziende di conservare i
documenti mentre il dipartimento di Giustizia statale procede
con le richieste formali di acquisizione prove a seguito della
riapertura dell'inchiesta avvenuta all'inizio di quest'anno. Il
ranch, 8.000 acri a sud di Santa Fe, era una delle tante
residenze di Epstein, insieme alla sua casa di Manhattan, alla
tenuta di Palm Beach e all'isola privata nelle Isole Vergini.
Almeno dieci tra donne e ragazze hanno dichiarato di essere
state adescate o abusate nel ranch. La pubblicazione dei
documenti relativi da parte del dipartimento di Giustizia ha
riacceso l'attenzione sulla proprietà, facendo emergere accuse
di abusi e una segnalazione non verificata secondo cui due
ragazze sarebbero morte e sepolte segretamente nella tenuta.
Le missive inviate dalla procura coinvolgono una vasta gamma
di società che hanno avuto contatti con le attività di Epstein,
tra cui Deutsche Bank e American Express, PayPal, le principali
compagnie aeree Usa, Expedia, AT&T e Verizon Communications.
(ANSA).
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