IN TRIBUNALE
Stuprata per gelosia: 4 anni e 8 mesi all’amico conosciuto online
Confermata in Appello la condanna per violenza sessuale aggravata
Stuprata dall’amico conosciuto sul web poche settimane prima. È successo a Samarate nel settembre del 2022. Ieri, venerdì 13 febbraio, la prima Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione per l’imputato, un uomo originario di Busto Arsizio di 46 anni, emessa all’esito di un processo abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare. È stata la denuncia della vittima della violenza sessuale aggravata, una donna di Samarate di 48 anni, ad attivare le indagini della locale Stazione dei carabinieri a carico dello stupratore, attualmente in carcere.
Tutto era iniziato ai primi di settembre di quasi tre anni e mezzo fa sul sito web di incontri Badoo. Un uomo, presentatosi con il nome di Andrea, aveva scambiato con la donna i numeri di telefono. Dopodiché c’era stato scambio di messaggi su WhatsApp e qui il 46enne, confidato il suo vero nome, aveva chiesto e ottenuto l’appuntamento. I due si erano incontrati la sera del 7 settembre 2022, erano andati a cena insieme, e insieme avevano trascorso la notte, consumando un rapporto sessuale. E da quel momento avevano iniziato a vedersi tutte le sere e quasi tutte le sere la donna era rimasta a dormire da lui. Così fino alla sera del 22 settembre, quando, dopo aver cenato in casa, erano andati in un locale a Vergiate. Qui avevano bevuto un paio di cocktail a testa, ma sempre qui nel corso della serata l’uomo aveva fatto una scenata di gelosia. Dopo la sfuriata, avevano fatto ritorno, andando nella casa di lei. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Anche perché l’imputato aveva continuato a sostenere che l’amica avesse civettato di proposito con altri uomini. Lei aveva respinto ogni illazione. Ma non c’era stato verso. Lui si era avvicinato e aveva cercato di toglierle dalle labbra il rossetto con le mani riversandole addosso tutto il proprio risentimento. A quel punto la donna aveva cercato di allontanarlo, ma l’uomo, che in passato aveva avuto problemi di abuso di cocaina, era ormai una furia. Fuori controllo. Prendendola di sorpresa, l’aveva afferrata e l’aveva stuprata. Lei aveva urlato il suo «no», ma lui aveva continuato imperterrito, fino a quando era riuscita a sottrarsi.
A quel punto, la donna si era rifugiata in camera da letto, ma era stata di nuovo raggiunta dallo stupratore che, non contento, l’aveva ripetutamente violentata per la seconda volta. Uno stupro attuato con violenza e senza pietà.
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