IL PROGETTO
Svelare le opere nascoste: nasce “L’Arte in Comune”
Regione Lombardia fa rivivere i capolavori dimenticati in municipi, biblioteche e spazi pubblici
Presentato oggi – giovedì 4 giugno – a Milano, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il progetto sperimentale “L’Arte in Comune”, promosso da Regione Lombardia, Direzione regionale musei nazionali Lombardia e Anci Lombardia.
VARESOTTO IN PRIMA LINEA
L’iniziativa nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso ottobre dai tre enti promotori e punta a diventare un modello replicabile anche a livello nazionale, valorizzando il patrimonio culturale attraverso il coinvolgimento diretto degli enti locali. Il progetto potrà coinvolgere anche i Comuni della provincia di Varese, oltre a musei, biblioteche e istituzioni e fondazioni culturali diffuse sull’intero territorio, con l’obiettivo di portare l’arte sempre più vicino ai cittadini. Già, perché con “L’Arte in Comune”, opere e manufatti, spesso poco noti, usciranno dai musei per poter fare bella mostra di sé in municipi, biblioteche e spazi pubblici.
ALLA RISCOPERTA DELLE OPERE NASCOSTE
Come ha sottolineato l’assessore Caruso, «con questo progetto vogliamo restituire alle opere custodite nei depositi museali la loro funzione pubblica», Di più «dare nuova visibilità a un patrimonio straordinario che spesso resta lontano dagli occhi dei cittadini non per mancanza di valore, ma per limiti espositivi». «Siamo la prima regione a sperimentare in modo strutturato questo modello di collaborazione tra musei e Comuni», ha chiosato Caruso. «Per gli enti locali della provincia di Varese si apre l’opportunità di partecipare a un progetto innovativo che porta l’arte nei luoghi della vita quotidiana e contribuisce a creare una rete capillare di tanti nuovi presìdi culturali diffusi sul territorio».
COMUNI PROTAGONISTI
Il presidente della sezione lombarda dell’Anci Mauro Guerra ha sottolineato il ruolo centrale dei Comuni nella riuscita del progetto, evidenziando come le Amministrazioni locali possano diventare protagoniste attive della valorizzazione culturale: «I Comuni rappresentano il primo punto di contatto tra istituzioni e cittadini e possono svolgere un ruolo decisivo nel rendere l’arte parte integrante della vita quotidiana delle comunità». A livello operativo, Anci Lombardia raccoglierà le candidature dei Comuni interessati. Seguiranno l’individuazione delle sedi espositive, la selezione delle opere e la definizione degli accordi con i musei coinvolti. Il percorso punta inoltre a coinvolgere scuole, reti bibliotecarie e sistemi museali locali in attività educative e partecipative, favorendo nuove occasioni di incontro tra cittadini e patrimonio culturale.
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