L’EVENTO
Una piazza intitolata a Bettino Craxi
A Benevento, cerimonia col sindaco Mastella. «Riconoscimento storico e politico»
Il sindaco Clemente Mastella ha inaugurato a Benevento una piazza intitolata a Bettino Craxi con la benedizione dell’arcivescovo Felice Accrocca e alla presenza del segretario nazionale di Avanti Psi Enzo Maraio e del figlio del leader socialista, Bobo.
«RICONOSCIMENTO STORICO E POLITICO»
«Il gesto di Clemente Mastella, che ringrazio, non solo mi commuove dal punto di vista personale, ma - ha poi detto Bobo Craxi nel suo intervento - ha un significato politico molto importante». «I trent'anni che sono passati - ha sottolineato ancora - hanno aiutato per sedimentare le passioni e per costruire un riconoscimento storico e politico ai protagonisti di una fase fondamentale della democrazia del nostro Paese. Era il periodo finale della guerra fredda, era l’Italia del rapporto fra socialisti e democristiani, fu l’Italia che raggiunse livelli di benessere e risultati economici mai più conosciuti dopo. Fu difesa la sovranità nazionale, eravamo fra le grandi nazioni che contavano nel mondo».
«Bettino - ha detto ancora nel suo intervento Bobo Craxi - è stato certamente un protagonista, un patriota, fu leader socialista italiano ed internazionale». «Non vi è dubbio - ha concluso - che senza il recupero storico della tradizione socialista tutta sarà difficile costruire una sinistra adatta ai nostri tempi. In Italia, purtroppo, abbiamo, e dispiace dirlo, una sinistra che rappresenta un magma diffuso con poche radici e la radice resta il movimento socialista ed operaio».
Il piazzale si trova accanto ad un noto ristorante cittadino a latere di viale dell’università.
«FUORICLASSE DELLA POLITICA»
«Bettino Craxi fu un fuoriclasse della politica - ha detto Mastella -. A Sigonella, nell’ottobre del 1985, resterà nella storia il coraggio con cui fece prevalere l’orgoglio nazionale anche di fronte al gigante Usa. Forse pagò un prezzo politico anche per questo, ma la sua lezione resta imperitura e attuale anche nell’attuale labirinto geopolitico. Dopo De Mita e Craxi l’economia ha soggiogato la politica».
«A Craxi - ha proseguito Mastella - fu riservato anche l’episodio, eccessivo, delle monetine del Raphael. Lui affrontò la frustrazione esagerata a testa alta, altri, a destra, cercarono di sfruttare quell’indignazione per un cinico calcolo politico-mediatico. Fui primo Guardasigilli a rendergli omaggio sulla tomba tunisina di Hammamet: il suo esilio fu quello della politica, da allora sempre più opaca. Oggi Craxi è stato riabilitato grandi penne del giornalismo italiano. Fu precursore del Medioccidente, nuovo continente morale che è oggi auspicio di pace».
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