CARABINIERI
Una vita nell'Arma, in congedo Domenico Alferano
Tempo di saluti alla caserma di via Saffi
Per quasi quarant’anni ha indossato il berretto con la fiamma, in prima linea, e ora per lui è arrivato il momento di togliersi la divisa. L’Arma dei carabinieri saluta Domenico Alferano, nato a Crotone nel 1966 e arruolatosi nel 1985, a cui ieri i colleghi hanno tributato un omaggio con il suono delle sirene nel cortile del Comando provinciale. La sua carriera lo ha visto impegnato sul territorio varesino ma anche all’estero. Dagli esordi nell'élite del "Tuscania" a Livorno fino alle missioni nei Balcani con l'Msu in Bosnia e come addetto alla sicurezza nelle ambasciate ad Atene e Mosca. Il legame con Varese resta però il filo conduttore: a partire dalla Stazione di Maccagno, per arrivare ai tredici anni colonna del Nucleo Investigativo, dove ha partecipato a operazioni cruciali contro la criminalità organizzata (come "Isola Felice 1 e 2") e alla risoluzione di complessi casi di omicidio.
Negli ultimi anni, in forza al Radiomobile della Compagnia di Varese, è stato un punto di riferimento costante sulle strade della città. Alferano lascia il servizio attivo con un bagaglio di successi operativi — come gli arresti in flagranza per la rapina in banca a Induno Olona nel febbraio del 2017 - ma soprattutto con il ricordo di un tentato suicidio sventato, gesto che racchiude il senso ultimo del suo giuramento: essere al fianco dei cittadini.
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