MONTAGNA
Valanga a Madesimo: milanese disperso. In azione anche la Volpe di Venegono
Travolta una comitiva di quattro persone in motoslitta: l’allarme ieri pomeriggio. Courmayeur: morto il freeride francese investito da una valanga
Ancora una valanga sulle montagne della Valchiavenna. Si cerca un escursionista residente a Rozzano, nel Milanese. L’allarme è scattato ieri pomeriggio, domenica 15 febbraio, poco prima delle 17.30, in territorio comunale di Madesimo (Sondrio), nella zona impervia del Lago Nero, dove si è verificato un distacco di neve che ha coinvolto quattro persone, due coppie di amici in motoslitta. La comitiva era composta da escursionisti in motoslitta, tutti residenti a Milano e provincia. Tre sono stati estratti vivi, in tempi rapidi, dai soccorritori, mentre un quarto è ancora attivamente ricercato da decine di persone, anche alla luce delle fotoelettriche dopo il sopraggiungere del buio. La valanga si è staccata in zona Lago Nero, e l’incidente è avvenuto in un’area dove oggi era particolarmente elevato il rischio di slavine.
L’area dell’incidente si trova in quota, in un contesto alpino particolarmente esposto nelle ultime settimane a condizioni nivologiche instabili, particolarmente a rischio, insomma. Le operazioni di ricerca proseguono anche con il supporto delle tecnologie di localizzazione e con l’impiego delle unità specializzate nel soccorso in valanga.
SOCCORRITORI MOBILITATI
Dal pomeriggio di ieri i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di soccorso, avviate immediatamente dopo l’allarme e sospese nella serata di ieri a causa dell’oscurità e dell’elevato rischio di ulteriori distacchi nevosi. Le attività sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi. Sul posto stanno operando i militari della Guardia di Finanza, con l’elicottero “Volpe” di stanza alla base di Venegono Superiore, le squadre dei Vigili del Fuoco con personale SAF specializzato nel modulo “neve”, gli specialisti della Direzione Regionale dotati di sistemi IMSI catcher per la ricerca e localizzazione di dispositivi mobili, nonché il nucleo SAPR con droni equipaggiati per il supporto alle operazioni di perlustrazione aerea. Le operazioni si svolgono in sinergia con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), con un dispositivo congiunto finalizzato alla rapida individuazione del disperso, in un contesto ambientale complesso e caratterizzato da condizioni nivometeorologiche critiche nonché da una nevicata che sta interessando la zona.
Tragedia a Courmayeur: morto 35enne francese
Nonostante i tentativi dei medici, è morto questa mattina, lunedfì 16 febbraio, all’ospedale torinese delle Molinette, Giovanni Bosco, il freeride francese di 35 anni, di Chamonix, travolto ieri mattina da una valanga a Courmayeur, nel Canale dei Vesses. L’uomo era assieme ad altri due amici, anche loro di Chamonix, di 29 e 31 anni, uno deceduto poco dopo essere stato estratto dalla neve e l’altro dopo arrivo al pronto soccorso di Aosta. A dare l’allarme erano stati altri freerider che hanno sentito il soffio della valanga e poco prima avevano visto il gruppo di sciatori francesi scendere nel canalone, molto frequentato dagli amanti del fuoripista. Sul posto sono intervenute le guide del soccorso alpino valdostano e i militari della guardia di finanza di Entreves. I tre freerider, tutti provvisti di Artva (apparecchio per la ricerca in valanga), sono stati sepolti sotto oltre un metro e mezzo di neve.
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