L’ANALISI
Varese, Galimberti: «Il governo fa propaganda sulla sicurezza»
In una intervista al Corriere della Sera il sindaco ha analizzato la situazione. Sul caso interviene Stefania Bardelli
In una intervista al Corriere della Sera, il sindaco di Varese Davide Galimberti ha analizzato il tema della sicurezza nel capoluogo e ha definito la città «complessivamente sicura», senza negare però le criticità localizzate e la percezione di insicurezza dei cittadini. La soluzione, per il primo cittadino, non risiede negli slogan ma in un «equilibrio dinamico» tra prevenzione, presenza sul territorio e massicci investimenti nel sociale per contrastare il disagio all'origine.
Galimberti punta poi il dito contro il Governo, accusandolo di fare «propaganda» con norme che restano sulla carta senza fornire le risorse necessarie. Le richieste per il potenziamento della Polizia Locale (assunzioni e mezzi) non hanno ancora ricevuto risposte concrete. Sul fronte immigrazione, come sindaco di una città di confine, Galimberti chiede realismo: i Comuni non possono essere lasciati soli, specialmente nella gestione dei minori non accompagnati.
Per il primo cittadino, l'integrazione non è un fallimento ma un processo che richiede «scuola, lavoro e regole», lontano dalle dinamiche da campagna elettorale. Per il numero uno di Palazzo Estense, la sfida della sicurezza urbana si vince solo con una sinergia reale tra istituzioni e un sostegno effettivo a chi opera quotidianamente sul campo per tutelare i soggetti più fragili da truffe e degrado.
L’INTERVENTO DI STEFANIA BARDELLI
«Sul tema della sicurezza a Varese il confronto politico si sta trasformando in uno scontro di slogan tra destra e sinistra, mentre i cittadini chiedono risposte concrete - sottolinea Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti -. Le recenti dichiarazioni del sindaco Galimberti al Corriere della Sera evidenziano le difficoltà che il Comune di Varese incontra nell’affrontare il problema della sicurezza e, dopo anni di amministrazione, riteniamo sia legittimo aprire una riflessione politica sui risultati ottenuti e sulle criticità che persistono da anni».
«Registriamo un assordante silenzio da parte del centrodestra: nessuna replica, nessuna proposta - prosegue -. Questo conferma l’assenza di idee e di un candidato sindaco condiviso da proporre ai varesini alle prossime elezioni. Anche il centrodestra, che spesso pone la sicurezza al centro del dibattito, appare oggi diviso, privo di visione e di una proposta unitaria. A nostro avviso la propaganda non aiuta: né quando si attribuiscono tutte le responsabilità ad altri livelli istituzionali, né quando si semplificano problemi complessi con slogan. I cittadini meritano un confronto serio, fatto di proposte concrete e di visione, oltre a un’amministrazione capace e presente, che sappia affrontare le criticità con determinazione e non con rassegnazione. Il Movimento Angelo Vidoletti rappresenta un’alternativa civica per Varese: un progetto indipendente, pragmatico e vicino alle persone, che vuole riportare al centro la città e le sue esigenze reali».
© Riproduzione Riservata


