MANO TESA
Gulliver, il compleanno e le fragilità sommerse
Il centro varesino compie 40 anni. Nel 2025 ha supportato quasi 3.500 persone in difficoltà
Il Centro Gulliver compie 40 anni e lo fa guardando al futuro, con un’attenzione particolare alle fragilità sommerse: quelle sfide che, in una prima fase, non intaccano visibilmente la quotidianità, come la dipendenza da internet e da cocaina.
Il cammino
Il cammino del Centro è iniziato nel 1986, accogliendo fin da subito persone con dipendenze e fragilità psichiatriche. Negli anni, l’orizzonte della cura si è ampliato includendo la consulenza familiare e genitoriale, la prevenzione e l’animazione del tempo libero, intesa come parte integrante del percorso di reinserimento sociale.
I numeri
Nel 2025, il Centro Gulliver ha consolidato la propria presenza sul territorio supportando complessivamente 3.465 persone, con un coinvolgimento significativo dei giovani. Analizzando i dati, l’area dipendenze ha assistito 197 persone, di cui il 12% tra i 18 e i 24 anni e l’88% over 25. Il consultorio ha invece aiutato 1.032 persone, con una quota del 21% nella fascia 18-24 anni. Infine, le attività ambulatoriali di prevenzione hanno supportato 167 utenti, evidenziando come il 31% della platea sia composto da giovani sotto i 25 anni.
La campagna
Per celebrare questo importante traguardo, Gulliver ha lanciato — con la consulenza di Yop! Comunicazione — la campagna “Sguardo fuori.” Si tratta di un’iniziativa che incarna appieno la filosofia del Centro: non un luogo chiuso, ma uno sguardo che cura, capace di vedere oltre e di aprirsi costantemente al territorio.
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