IL CASO ZEBRE
Varese: «L’assessore sono io, non Civati»
La “bersagliera” Stefania Bardelli sulle strisce pedonali che vengono rifatte dopo segnalazioni e pressing del Movimento Angelo Vidoletti
Stefania Bardelli da “bersagliera” ad assessore ombra ai Lavori pubblici della giunta Galimberti. Così fa intuire lei stessa a proposito del caso delle strisce pedonali in città.
Andiamo con ordine. «Ormai viene quasi da sorridere: non siamo noi gli assessori ai Lavori pubblici, ma a questo punto sembra che abbiamo preso il posto di Andrea Civati. Visto che dobbiamo essere noi a indicare ogni volta dove intervenire per mettere in sicurezza Varese, allora forse è il caso di aprire seriamente il tema»: così Bardelli, ex vannacciana, ora responsabile del Movimento Angelo Vidoletti, per le “zebre” che erano state segnalate in quanto invisibili e che il Comune ha provveduto quindi a rifare.
«La sicurezza non è mai un dettaglio. Strisce pedonali visibili e ben mantenute significano prevenzione, tutela dei pedoni, maggiore attenzione per famiglie, anziani e studenti che ogni giorno attraversano queste strade - sottolinea il movimento civico Angelo Vidoletti -. Per troppo tempo questa situazione è stata ignorata, nonostante le numerose segnalazioni dei residenti».
C’è comunque soddisfazione per «l’avvio dei lavori che interessano gli attraversamenti pedonali e la segnaletica stradale della via». Il Movimentio Angelo Vidoletti sottolinea quindi «come questo risultato dimostri l’importanza della partecipazione civica e dell’ascolto del territorio».
«Quando i varesini fanno sentire la propria voce con determinazione e senso civico, i risultati arrivano. Questo intervento rappresenta una vittoria del buon senso e dell’impegno collettivo. Continueremo a vigilare, segnalare criticità e portare avanti battaglie concrete per rendere Varese più sicura, vivibile e attenta ai bisogni reali delle persone» assicura Stefania Bardelli.
«Non ci fermeremo qui. Ogni quartiere merita strade sicure, manutenzione adeguata e rispetto per chi vive quotidianamente la città» conclude la referente del MAV.
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