LA DECISIONE
Tempi troppo stretti: lo studentato non si fa
Il Comune di Varese rinuncia al progetto alle Bustecche: si rischierebbe la mancata copertura con i fondi del Pnrr
Il Comune di Varese rinuncia, almeno per ora, al progetto dello studentato diffuso alle Bustecche. La decisione è stata illustrata dal sindaco Davide Galimberti durante la commissione bilancio di questa mattina, sabato 14 marzo, in vista del passaggio in consiglio comunale della delibera con cui Palazzo Estense propone di non partecipare all’asta per l’acquisto degli immobili destinati all’intervento.
Il progetto e il problema
Il progetto prevedeva l’acquisizione e la ristrutturazione di circa trenta alloggi nel complesso sopra la “Piramide” alle Bustecche, destinati in parte a studenti e in parte ad housing sociale, utilizzando fondi del programma Pinqua finanziati con risorse del Pnrr. L’intervento era stato individuato come alternativa al progetto originario sull’area dell’ex Macello, con risorse complessive per circa sei milioni di euro. Il problema, ha spiegato il sindaco, sono i tempi. Il bando per l’asta pubblica è stato pubblicato solo il 2 febbraio con scadenza il 19 marzo, a ridosso delle scadenze previste per i finanziamenti europei. «Il Comune avrebbe meno di cento giorni per acquistare e ristrutturare gli immobili», ha spiegato Galimberti, sottolineando che con queste tempistiche «sarebbe estremamente difficile rispettare i termini». Il Ministero delle Infrastrutture ha chiarito che tutti gli interventi finanziati dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026. In caso contrario, le spese non sarebbero più coperte dai fondi Pnrr e dovrebbero essere sostenute direttamente dal Comune.
Il rischio
Un rischio che l’amministrazione non intende correre. «Il mancato completamento dei lavori comporterebbe che le risorse non vengano riconosciute e che l’amministrazione debba coprire le spese», ha spiegato il sindaco. Un’esposizione potenziale stimata in diversi milioni. Da qui la scelta di fermarsi. «Per ragioni di prudenza – ha detto Galimberti – proponiamo di non procedere all’acquisizione». La porta però resta aperta: l’amministrazione si riserva di rivalutare l’operazione nel caso di un eventuale allungamento dei tempi del Pnrr.
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