CENTRO STORICO
Varese, piazza San Vittore: c’è Ronaldinho
Per girare lo spot di U-Power: una star del pallone sul sagrato della Basilica
C’è Ronaldinho in piazza San Vittore, nel centro storico di Varese. Per spot più che per sport. Sul fatto che abbia un piede più educato di quello di Diletta Leotta si potrebbe discutere a lungo ma mister U-Power ha deciso. Trattandosi di qualcuno da mandare in campo, anzi sul sagrato, set principale del filmato che vedremo sulle reti Mediaset dal mese prossimo, la scelta, almeno al momento, non sembra sbagliata. Sabato 7 marzo ad affrontarsi erano solo sconosciute e sconosciuti. Ripresa dopo un intero giorno di intervallo ed ecco la presenza di un Pallone d’Oro già campione del mondo con la Nazionale brasiliana: la partita non è più un gioco da ragazzi.
Personaggio da trattare con i guanti ma tanto Marcello Martini, direttore creativo della Visionworks, l’agenzia artefice del progetto, quanto Giorgio Borghi, che produce con la sua Magic Movie International, sono abituati a rapportarsi con le star. Il milanese ha gestito, sempre per lo stesso brand, John Travolta e il varesino ha praticamente avuto per casa Dakota Johnson. Dai Borghi l’attrice è rimasta l’intero periodo delle riprese di Suspiria, film di Luca Guadagnino che nel cast tecnico aveva voluto Alberto Calveri, varesino, convocato per questo spot dai registi Marco Bellone e Giovanni Consonni.
Ronaldinho non scopre certo Varese ora. Milanello di Carnago a parte – è stato rossonero dal 2008 al 2011 – ha abitato nella villa un tempo di Ugo Tognazzi (e poi di Riccardo Sogliano) a Galliate Lombardo. Difficile poi dimenticare la sua prestazione al Franco Ossola il 12 luglio 2009. Non segnò – il Milan vinse 2-0 l’amichevole contro il Varese con doppietta di Filippo Inzaghi -ma regalò alcuni numeri notevoli. Tra gli spettatori più interessati Marco “Cacao” Caccianiga, il varesino più brasiliano di sempre. Colloca Ronaldinho sul podio storico dei calciatori verdeoro definendolo «un Garrincha moderno». Detto da uno che considera Mané il campionissimo in assoluto, superiore persino a Pelè, è un giudizio di peso.
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