SANITA’
In fila al Cup: «Agende bloccate, provi al telefono»
Rinnovo del sistema operativo regionale: criticità e rallentamenti
Ore 7.30 di ieri, lunedì 15 giugno. Quattro persone in attesa davanti al Cup dell’ospedale di Circolo di Varese. L’apertura degli sportelli? Alle 8.15. Venti minuti dopo siamo a una dozzina. Poi, alle 8, una solerte impiegata spalanca la porta e invita a entrare: sedie, aria condizionata e distributore di biglietti come riflessi di un’oasi. Benché reale più che realistico, nella sostanza è un miraggio. Perché quelle persone, nel frattempo salite a una sessantina, hanno una missione: prenotare un appuntamento per visite e esami.
Calendari bloccati
La maggior parte uscirà dal salone del Cup con un messaggio che rinnova l’attesa: «Agende bloccate, provi al telefono col Cup regionale». Nel frattempo, fotocopia della ricetta medica (in tanti con quella rossa: non doveva servire solo per le emergenze?) e inserimento in una lista apposita. Aspettando, appunto, che si sblocchi l’appuntamento, per adesso alla finestra del nuovo sistema operativo lombardo.
Quando e dove avverrà ilrendez vous col medico restano incerti: per fortuna non ha la drammaticità di quella che porta il nome di Schindler ma nelle more di un salvifico intervento sugli algoritmi del database e la complicata digestione da parte di tutta la struttura d’un sistema operativo che - così si dice - «migliorerà le prenotazioni degli esami per tutti i lombardi», s’allunga la lista d’attesa della lista ufficiale. Buona notizia: va meglio a chi deve pagare le prestazioni. Ça va sans dire.
Asst: «Fase di transizione complessa»
L’Asst Sette laghi, intanto, riconosce che i disagi registrati in questi giorni «sono legati all’avvio del nuovo Cup regionale entrato in funzione l’8 giugno» e parla di «criticità attese in una fase di transizione così complessa» ringraziando «per la comprensione e la collaborazione.
Il servizio completo sulla Prealpina di martedì 16 giugno, in edicola e in edizione digitale
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