ROMA
Confindustria, economia quasi ferma, le tensioni gonfiano l'oro
(ANSA) - ROMA, 26 GEN - "Venti contrari da dollaro e
incertezza: export debole, consumi frenati, industria volatile,
investimenti tirati dal Pnrr"; con l'economia italiana "quasi
ferma", "debole" nell'Eurozona. E' il quadro delineato nella
congiuntura flash dal Centro studi di Confindustria, che
evidenzia la risalita dei prezzi di petrolio e gas e la volata
dell'oro che, sottolinea, tipicamente registra rialzi marcati
nei momenti di crisi economica, rappresentando il bene rifugio
per eccellenza perché considerato asset privo di rischio. "Le
tensioni gonfiano l'oro e non fermano la Borsa", afferma il Csc.
"Il prezzo del petrolio non scende più, il dollaro debole
compromette l'export, i casi di Venezuela e Groenlandia
alimentano l'incertezza che in Italia spinge le famiglie a
risparmiare frenando i consumi. In positivo agisce l'ultima
accelerazione sul Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani, la
risalita del credito. L'industria resta volatile" anche a fine
2025, "gli investimenti sono l'unica spinta per il Pil",
sostiene il Csc. "Anche il prezzo del gas - aggiunge - non
scende più, su livelli più che doppi rispetto al 2019". (ANSA).
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