AGENZIA FORMATIVA
«Falsificati i registri». Tre dirigenti a processo
Le presenze e i voti sarebbero stati ritoccati per non perdere i contributi. Regione Lombardia chiede i danni. Prima udienza a gennaio 2027
Tre dirigenti dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese sono stati rinviati a giudizio per i presunti falsi nei registri elettronici delle presenze e dei voti degli allievi dei corsi. Un quarto imputato, invece, è stato prosciolto: «il fatto non sussiste». Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Varese, Marcello Buffa, al termine dell’udienza preliminare del procedimento penale aperto cinque anni fa dall’allora sostituto procuratore Lorenzo Dalla Palma (oggi in servizio a Monza), le cui richieste sono state accolte dal giudice. Lo stesso pubblico ministero aveva infatti proposto una sentenza di non luogo a procedere per uno dei quattro, chiedendo invece di mandare a processo gli altri tre. Il dibattimento inizierà tra un anno: la prima udienza è infatti stata fissata il 13 gennaio del 2027, davanti al giudice Letizia Bibbiani.
«DANNO DA 250MILA EURO»
La Regione Lombardia si è costituita parte civile, reclamando un danno da oltre 250.000 euro. Gli imputati, responsabili dei rispettivi uffici in periodi antecedenti il 2020, sono accusati a vario di titolo di falso e truffa; reato, quest’ultimo, che viene contestato a uno solo dei tre rinviati a giudizio in relazione a un corso organizzato durante l’emergenza Covid. Secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbero stati falsificati i registri elettronici sia per le presenze, sia per i voti, facendo così risultare in aula più studenti di quanti effettivamente seduti al loro posto. E con votazioni più alte rispetto all’effettivo merito, consentendo così a un maggior numero di allievi di superare i corsi di formazione. Un’operazione che avrebbe permesso all’Agenzia Formativa di percepire i contributi regionali che invece avrebbe rischiato di perdere, o comunque di vedere ridotto, qualora il numero di studenti fosse sceso - per bocciatura o per assenze - sotto una certa soglia.
«PROBLEMI DELL’APPLICATIVO»
Di tutt’altro avviso i difensori, che hanno sollecitato il proscioglimento di tutti gli imputati: non fu commesso alcun falso - è la loro tesi - ed eventuali irregolarità sarebbero da attribuire a problemi tecnici dell’applicativo usato per segnare le presenze in classe. L’Agenzia Formativa - azienda speciale della Provincia e punto di riferimento per la formazione professionale - attraversa un periodo complesso anche sul piano interno. Nel corso del 2025 si sono moltiplicati i segnali di tensione: in primavera i sindacati avevano proclamato uno sciopero denunciando risorse distribuite in modo diseguale, difficoltà nei cambi ai vertici, lentezze nella redazione dei contratti, ritardi nei pagamenti e scarsa crescita professionale. Al centro dello scontro anche l’ampliamento del personale.
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