BRUXELLES
Fmi avverte, 'escalation sui dazi rischio rilevante per la crescita'
(ANSA) - BRUXELLES, 19 GEN - "E' evidente che i rischi
geopolitici e l'ulteriore aumento delle tensioni commerciali
rappresentano uno dei rischi principali - tra i più pressanti -
per l'economia globale". Lo ha detto il capo economista del Fmi,
Pierre-Olivier Gourinchas, in conferenza stampa a Bruxelles,
precisando che le proiezioni nel nuovo World Economic Outlook
"si fondano sull'ipotesi che il livello dei dazi resti
invariato".
Guardando al futuro, l'eventualità di un'escalation sui dazi
e nelle tensioni geopolitiche rappresenta "un rischio rilevante,
che potrebbe incidere in modo significativo sulla crescita", ha
evidenziato.
Nell'Outlook, in cui si guarda allo status quo, senza quindi
prevedere il possibile effetto delle ritorsioni annunciate dagli
Usa sul caso Groenlandia, il Fondo sottolinea che lo shock dei
dazi e il cambio di rotta nelle politiche commerciali non hanno
finora affondato la crescita globale, grazie al forte aumento
degli investimenti tecnologici, in particolare nell'intelligenza
artificiale. La crescita mondiale è stimata stabile al 3,3% nel
2026 e al 3,2% nel 2027, in linea con il 3,3% registrato nel
2025. Le stime per il 2026 sono state lievemente riviste al
rialzo rispetto a ottobre. Il forte slancio degli investimenti
tecnologici - trainati dall'IA - si registra soprattutto in Nord
America e Asia.
Per l'Italia il Fondo monetario internazionale ha rivisto
leggermente al ribasso le stime di crescita: dopo il +0,5% del
2025, il Pil italiano quest'anno è atteso in aumento dello 0,7%,
contro lo 0,8% stimato a ottobre. La crescita si dovrebbe
mantenere allo 0,7% anche nel 2027, con un ritocco al rialzo
dello 0,1% rispetto alle previsioni precedenti del Fondo.
(ANSA).
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