MILANO
Gup su caso revenge porn, 'da La Russa jr sincero dispiacere per ragazza'
(ANSA) - MILANO, 19 GEN - Da parte di Leonardo Apache La
Russa c'è stato uno "spontaneo adempimento risarcitorio", con
una "offerta congrua e idonea" per il danno "patito" dalla
ragazza. E va considerato anche "il contegno tenuto
dall'imputato dopo i fatti", che si evince da una lettera
depositata in un'udienza di novembre, nella quale "ha mostrato
sincero dispiacere per le sofferenze" causate alla giovane e una
"presa di coscienza in ordine alla condotta" che gli veniva
contestata.
Lo scrive la gup di Milano, Maria Beatrice Parati, nelle
motivazioni della sentenza con cui, lo scorso dicembre, sul caso
di "revenge porn" scaturito da un'altra denuncia della giovane
sull'ormai famosa notte tra il 18 e il 19 maggio 2023 (già
archiviata l'inchiesta sull'ipotesi di violenza sessuale) ha
ritenuto "congrua" l'offerta di risarcimento di 25mila euro da
parte del figlio del presidente del Senato a favore della
ragazza - da lei mai accettata col legale Stefano Benvenuto - e
ha dichiarato estinto il reato per il giovane, assistito dagli
avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni.
Per la giudice, che ha emesso sentenza di "non doversi
procedere", non è nemmeno necessario in questo caso, come invece
sostenevano i pm Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro, un
"percorso psicologico riparativo da parte dell'imputato". Sempre
la gup ha condannato, invece, ad un anno, pena sospesa, l'amico
dj Tommaso Gilardoni, pure lui imputato per diffusione illecita
di immagini senza il consenso della giovane (archiviato anche
lui per la contestata violenza) e che aveva scelto il rito
abbreviato. (ANSA).
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