LA MOSTRA
L’uomo e l’estetica: un percorso lungo tre secoli
Esposti anche gioielli storici di Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, pezzi originali, tanti abiti storici e documenti d’epoca
La tassa sul celibato fu istituita nel 1927 e riguardava i cittadini italiani di età compresa tra i 25 e i 65 anni non sposati: variava a seconda dell’età e nel suo contributo massimo equivaleva a circa cento euro odierni. Abolito nel 1943, il tributo venne versato da circa tre milioni di uomini, devoluto all’Opera Nazionale Maternità e Infanzia e l’istituzione di questa tassa colpì la fantasia dell’industria bigiotteria che produceva gemelli da polsino e ciondoli, che creò stampi con messaggi e simboli spesso usati ironicamente. Dal Museo del Bijou di Casalmaggiore arrivano tre placchette da stampa, risalenti agli Anni Trenta, per la produzione di questi gemelli da polso o pendenti: sono tra i gioielli maschili esposti fino al 27 settembre a Palazzo Morando a Milano nella mostra The Gentleman. Stile e gioielli al maschile, un’indagine storica in chiave cronologica e tematica sull’estetica maschile in un dialogo continuo tra gioiello e abito. Un’esposizione che mostra come, appunto, gioielli e abiti siano stati strumenti fondamentali per definire status e personalità all’interno della società, invitando anche a una riflessione sul significato culturale e simbolico dell’ornamento come oggetto rappresentativo di eventi storici e sociali: dalla sua funzione pratica a mezzo di comunicazione che dimostra anche l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico, a un’organizzazione militare. E dunque non scelto solo per il suo valore estetico, ma anche per la sua capacità narrativa.
Un’evoluzione dello stile nei secoli che segna le trasformazioni del gusto ma anche del ruolo sociale e che si sviluppa presentando, tra gli altri, oggetti di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani e di realtà creative artigianali, in un percorso espositivo allestito a tappe: dal Settecento con la sua moda sfarzosa e la naturalezza con cui l’uomo europeo indossa il gioiello elaborato e l’abito riccamente ornato all’Ottocento, secolo della discrezione e alla funzionalità legate all’ideale borghese, dall’eleganza dalla Belle Époque al fascino Déco degli Anni Venti e Trenta, dal rigore del periodo del razionalismo agli accessori Anni Cinquanta, dalle straordinarie novità unisex della Peacock Revolution degli Anni Sessanta fino alla grande creatività degli Anni Settanta, alle influenze rock tra gli Ottanta e i Novanta con i suoi stili formali ed esagerati al tempo stesso e la fasi contrastanti che ha attraversato il rapporto tra uomo e ornamento nel corso del Novecento. Per concludersi con la fluidità del Duemila e della contemporaneità, con la riscoperta maschile di ornarsi senza condizionamenti con la proposta di gioielli audaci e spesso portatori di messaggi personali.
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