L’INTERVENTO
Meloni al Meeting di Rimini: «È ora di costruire insieme»
L’intervento della presidente del Consiglio segna la giornata conclusiva. Tra politica, prospettive future e “rigatoni”

Giorgia Meloni ha fatto un passo indietro. Meglio: ha fatto fare un passo indietro alla politica, ai partiti (anche al suo), all'invadenza del blabla dei "soliti noti" che ogni giorno, a ogni ora invadono schermi TV e colonne di carta stampata e online per proclamare la propria imprescindibile presenza. Dal palco amico (almeno in buona parte) del Meeting di Rimini è stata chiara e diretta: «Non sono qui a cercare consenso politico, ma una mano per costruire con mattoni nuovi. Perché i cambiamenti non possono venire solo dalla politica, ma dalla società civile. Ciascuno prenda il suo cemento e i suoi mattoni: è ora di costruire insieme».
L’INTERVENTO
Nel presentare la presidente del consiglio all’inizio dell'incontro della giornata riminese conclusiva (scelta che è difficile considerare casuale), il presidente del Meeting Bernard Scholtz lo aveva detto subito: «Si può essere di qualunque famiglia politica, ma non si può non riconoscere la statura politica di Giorgia Meloni». Così è stato. Visibilmente commossa dalla valanga di applausi che ha interrotto almeno venti volte il suo intervento, la Meloni ha sì ricordato i "mattoni" messi dal suo governo in questi tre anni scarsi accennando alle riforme della giustizia, del premierato, dell'autonomia differenza, alla lotta alla droga, alla malavita, all’immigrazione clandestina così come al ruolo di crescente autorità dell'Italia nel panorama internazionale. Ma lo ha fatto non da politica di professione, evitando cioè i giri di parole, le frasi fatte, gli attacchi al "nemico" che caratterizzano quasi tutte le esternazioni dei suoi colleghi. Ha suo un linguaggio piano, semplice, comprensibile pure alla famosa “casalinga di Voghera”.
I PRIMI “NUOVI MATTONI”
Lodando in più la kermesse riminese quale «luogo del dialogo per eccellenza, dove i giovani volontari pensano a impegnarsi concretamente invece che fare i video su Tiktok». Qualunquismo a buon mercato? L'impressione è che c'era ben altro. La consapevolezza di aver dato conferito una svolta all'immagine dell'Italia nel mondo. Non è poco. Allo stand gastronomico romano ha esposto uno striscione simpatico: "Presidente Meloni, vie' a magna' du rigatoni". Chissà se ha accettato l'invito.
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