ELEZIONI IMMINENTI
Niente accordo a Magnago, commissariamento a un passo
Domani le dimissioni del sindaco Candiani diventano effettive: il Consiglio comunale sarà sciolto. Saltati i tempi per il rimpasto
Tutti a casa. A Magnago è arrivata al capolinea la giunta comunale del sindaco Dario Candiani. Quest’ultimo si era dimesso dalla carica lo scorso 29 dicembre. Si è cercato di risolvere la questione salvando l’Amministrazione comunale con un classico “rimpasto” entro i 20 giorni che la legge consentiva al primo cittadino per ritirare la sua decisione.
NON C’È L’ACCORDO
Le parti, ovvero Candiani stesso, le tre forze politiche del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) e la lista civica SiAmo Magnago e Bienate, che componevano la lista di Insieme Per Bienate e Magnago, non hanno trovato un accordo, pertanto le dimissioni del sindaco da domani, martedì 20 gennaio, diventeranno effettive causando lo scioglimento anche del Consiglio comunale.
COMMISSARIAMENTO E AMMINISTRATIVE
Ora il Comune è atteso dal commissariamento e da nuove elezioni amministrative. Candiani stesso, settimana scorsa aveva chiarito che sarebbe stato disponibile fino all’ultimo a un accordo e che avrebbe continuato con la stessa maggioranza ma solo con assessori nuovi. Soprattutto le tre compagini del centrodestra avrebbero remato contro all’ipotesi. Gli unici che hanno tentato di salvare il salvabile sono stati i rappresentanti della lista civica.
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