LA RICORRENZA
La Fondazione Pirelli celebra Leopoldo: nacque a Velate cent’anni fa
Una mostra di documenti e immagini dall’archivio storico per raccontare l’uomo d’impresa originario di Varese

Nacque nel quartiere varesino di Velate nel 1925 e ieri, mercoledì 27 agosto, Leopoldo Pirelli, l’imprenditore che guidò l’omonimo gruppo per oltre tre decenni, avrebbe compiuto cent’anni. Iniziò con un apprendistato nella ditta di famiglia, fino a darle nuovo smalto come presidente. Nonostante la connessione con il capoluogo lombardo, Leopoldo Pirelli coltivò anche il legame con il Varesotto, portato avanti anche tutt’oggi dalla sua famiglia, soprattutto nei Comuni di Casciago e Luvinate. In occasione della ricorrenza del centenario, la Fondazione Pirelli celebra la sua figura esponendo nell’archivio storico degli approfondimenti e curando una rubrica social.
L’INIZIATIVA IN ARCHIVIO
La Fondazione Pirelli ha raccolto dall’archivio storico - anche da quello personale dell’imprenditore - fotografie, documenti e articoli a lui dedicati per celebrare la figura di Leopoldo. L’obiettivo è raccogliere il suo pensiero e il ruolo svolto nello sviluppo della cultura d’impresa della “P lunga” e il suo contributo al fenomeno letterario della Rivista Pirelli. A completare il racconto, una rubrica social, articolata in più appuntamenti, dal titolo “Leopoldo Pirelli. Valori e passioni di un uomo d’impresa”, come recita il titolo del volume a lui dedicato ed edito da Archinto nel 2012.
LA BIOGRAFIA “DELL’IMPRENDITORE GENTILUOMO”
Nato cent’anni fa a Velate, Leopoldo Pirelli si spostò per gli studi a Milano, dove si laureò in ingegneria al Politecnico. Avviato all’impresa di famiglia attraverso un apprendistato, venne gradualmente coinvolto nella conduzione dell’azienda, fino a diventarne presidente nel 1965, dando inizio a una nuova era per l’impresa, guida nel settore degli pneumatici e dei prodotti in gomma. Già nel Dopoguerra, a fianco del padre Alberto, diede il via alla costruzione del Grattacielo Pirelli, il progetto visionario di Gio Ponti, nel quale vede non solo un quartier generale adeguato all’eccellenza del gruppo, ma la dimostrazione che l’impresa è anche innovazione, bellezza e cultura.
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