L’OFFENSIVA
Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran
Il presidente Trump: «Nel mirino obiettivi militari»
Nella mattinata di oggi, sabato 28 febbraio, la tensione in Medio Oriente è precipitata in un conflitto aperto. Gli Stati Uniti, in un'operazione congiunta con Israele, hanno lanciato quello che è stato definito un «attacco preventivo» contro la Repubblica Islamica dell'Iran. Forti esplosioni sono state avvertite a Teheran, Isfahan e Karaj, colpendo siti strategici tra cui il Ministero della Difesa e infrastrutture legate al programma nucleare.
Il oresidente Donald Trump, attraverso un videomessaggio, ha giustificato l'azione dichiarando la necessità di proteggere i cittadini americani ed eliminare la minaccia atomica iraniana. «A volte l'uso della forza è necessario», ha ribadito la Casa Bianca, confermando il fallimento degli ultimi round di negoziati a Ginevra.
Mentre il governo iraniano promette una «risposta devastante» e lo spazio aereo nazionale viene chiuso, il mondo osserva con apprensione. L'Italia, tramite il ministro Crosetto, ha confermato che il proprio personale militare nell'area non è coinvolto, ma l'allerta resta massima per il rischio di una guerra regionale su vasta scala.
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